Considerazioni preliminari per chi vorrebbe trasferirsi nei Paesi Bassi

IMG_5885Pochi giorni fa il mio amico Massimiliano ha scritto un post interessante per Il Fatto Quotidiano sulle esperienze di chi ultimamente arriva ad Amsterdam in cerca di opportunità, di lavoro e per cambiar vita.

Condivido l’ analisi che ha fatto e siccome da anni molte persone che cominciano ad informarsi su Amsterdam o i Paesi Bassi come destinazione per i propri progetti futuri, mi trovano e mi scrivono, ho pensato di fare un piccolo prontuario di cose a cui occorre pensare se ci si vuole trasferire qui. L’ idea è che nel 2013 vorrei farne di più di post di pubblica utilità chiedendo anche ad altri di aiutarmi a scriverli. Quindi per adesso mi limito ad alcune basi senza approfondire come, quando e perché, e per il resto, prima o poi, ma anche in base alle richieste che la vita mi pone, arriveranno anche gli approfondimenti.

Quali sono le basi minime per fare qualsiasi cosa in qualsiasi posto e nello specifico ad Amsterdam? Amore, lavoro salute? Cominciamo da questo.

1) I ♥ Amsterdam

Certo, Amsterdam è un bel posto in cui vivere. È una capitale, con tutti i servizi e le opportunità che questa offre, è piccola, vivibile, carina. È anche accogliente? Dipende. Allora, un posto piccolo, carino e accogliente presenta da subito un problema di capacità. Mica siamo i primi o gli unici che ci vogliono vivere, le case sono poche, la maggior parte sono case popolari con tutto un sistema dietro, un sistema che in questo momento è alla frutta ma ancora non si trova niente di meglio.

Se pensi di trovare, appena arrivato, un posto carino e non troppo costoso in cui vivere, non provare neanche a partire. Non esiste. A meno che non ti fidanzi e vieni a vivere da qualcuno che questa fase se l’ è già risolta. O a meno che non hai un sacco di soldi in proprio, o un datore di lavoro che ti procura anche un posto in cui vivere. O sei uno studente, hai una borsa di studio e riesci a trovare qualche sistemazione temporanea tramite l’ Università.

Una volta c’ erano gli squat, c’ erano tante soluzioni alternative per chi si adattava. Non ci sono più. Il mondo è diventato duro e i governi europei hanno fatto una sterzata a destra negli ultimi anni, non so se ve ne siete accorti. Sono ottimista sul fatto che si tratti dei normali corsi e ricorsi storici. Ma intanto che finisce il corso, la situazione è questa. Pace. Il famoso stato sociale per cui i Paesi Bassi andavano famosi non si è rivelato un modello esportabile e questo ne ha decretato la fine. I soldi sono finiti.

Insomma, se hai già amici ad Amsterdam o in Olanda a cui ti puoi appoggiare hai già la vita facile e se questi amici hanno casa di proprietà o un contratto di affitto senza facilitazioni, magari ti permettono di iscriverti al loro indirizzo. E gli dovrai rimborsare le tasse comunali che verranno spedite a tuo nome presso di loro. Se non lo fai diventi insolvente e rischi un processo contro lo Stato. Che è una rogna rognosa che non auguro a nessuno e costa un saccaccio di soldi.

2) Lavoro

Per cercare e trovare lavoro, iscrivendosi anche presso un’ agenzia di lavoro interinale, c’ è bisogno di un codice fiscale, il SOFI-nummer. Chiami il Belastingdienst, che ha il sito anche in inglese, e in tedesco, bontà sua, prendi un appuntamento e vai a fartelo. Per farlo hai bisogno di un indirizzo legale. In linea di massima ti diranno prima di iscriverti all’ anagrafe del comune in cui abiti e poi loro li informeranno d’ ufficio.

Per iscriverti all’ anagrafe devi avere un indirizzo legale e supportarlo o con un contratto di affitto a tuo nome o con una dichiarazione della persona presso cui abiti o subaffitti casa che questa è d’ accordo che tu ti iscriva presso detto indirizzo. Alla dichiarazione firmata tocca allegare la fotocopia di un documento di identità di chi firma in cui si vedano il nome e la firma. Siccome molte delle persone che subaffittano case ammobiliate temporanee lo fanno illegalmente, non ti permettono di iscriverti e spesso lo dicono già nell’ annuncio. Se non sei iscritto non puoi fare il SOFI-nummer. Se non puoi fare il SOFI-nummer le agenzie interinali non possono iscriverti. Vedi anche punto 1).

Ma se ti riesce di fare il SOFI-nummer, ricordati di portarti dietro il passaporto come documento di identità. Che la carta di identità valga per viaggiare è un conto, ma mica vogliamo pretendere da un impiegato statale qualsiasi che sia al corrente e sia in grado di riconoscere gli infiniti documenti legali che esistono nella Eu? Il passaporto vale per tutti, anche per chi va a fare il SOFI-nummer.

3) Salute

Nei Paesi Bassi siamo tenuti ad avere un’ assicurazione sanitaria. Abbiamo un medico di base che fa da canale per tutta l’ assistenza medica, tranne il pronto soccorso. E chi è assicurato deve indicare sia il proprio medico che la propria farmacia, perché l’ assicurazione copre tutta una serie di medicinali a cui quindi hai diritto gratuitamente. Molto spesso, specialmente per ricette che si ripetono, il medico fa anche un consulto telefonico e manda la ricetta per fax in farmacia, quindi devi solo andare a prenderti la prescrizione, e  tutto il rimborso da parte dell’ assicurazione se lo gestiscono loro.

Finché ancora non sei stabilmente installato nei Paesi Bassi puoi tenerti la copertura italiana. Nel momento però in cui trovi un lavoro, anche interinale e sei inserito nel sistema, te la devi fare. Oppure quando ti beccano devi pagare tutto con valore retroattivo e multe varie. Una mia amica che non lo sapeva e lavorava qui già da due anni, è arrivata una batosta che ha dovuto pagare. Un altro amico che lavora come free-lance e in un mese di magra si è ritrovato a dover scegliere se pagare l’ affitto o pagare l’ assicurazione e ha fatto la leggerezza di saltare un paio di mensilità, si è ritrovato addosso il famoso processo contro lo Stato che ha avuto risvolti assurdi, ma tant’ è. Aspetto che gli passi il trauma per chiedergli di raccontarci bene come è andata, quali sono stati gli errori che l’ hanno inguaiato, come poteva evitarli.

4) Varie

Ci sarebbero una serie di altre cose da aggiungere e lo faccio qui: se vivi e lavori qui oltre i sei mesi, allora ti devi iscrivere all’ AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’ Estero) presso il più vicino consolato italiano. Molti italiani manco lo sanno fino a che non si sposano, o gli nasce un figlio, o gli scade un documento (io per esempio l’ ho scoperto quando mi è scaduto il passaporto e me lo hanno rifatto qui). Quando sono nati i bambini con la denuncia all’ anagrafe olandese siamo andati in consolato ad iscriverli e hanno tempo fino a 18 anni per decidere quale nazionalità scegliere. Quando è morto mio padre, ho avuto rogne varie e dovevo fare atti notori, rinunce all’ eredità e varie, ho potuto farlo in consolato in maniera molto più semplice rispetto al tornare in Italia. E chi ha casa in Italia paga anche meno tasse se è iscritto qui. Inoltre si è automaticamente iscritti all’ ufficio elettorale e si può votare qui. Visto che dei diritti civili li abbiamo, meglio esercitarli.

Anche la patente andrebbe cambiata dopo 6 mesi, anche questo non lo sapevo e l’ ho scoperto anni dopo e meno male che nessuno nel frattempo mi aveva fatto un controllo mentre guidavo. Questa è di nuovo la cosa più semplice del mondo, si va al comune al quale si è iscritti, muniti di foto e patente italiana, si fa domanda, si pagano le imposte e dopo un aio di settimane si ritira quella nuova. Se invece la patente italiana nel frattempo è scaduta, basta richiedere alla motorizzazione italiana un certificato apposito, lo si fa tradurre da un traduttore giurato, e si fa la domanda per la patente olandese con quello. Siccome tutti si lamentano di quanto sia severo l’ esame per la patente nei Paesi Bassi (una mia amica si era talmente incartata con la prova di guida che ha dovuto rifare 3 volte, che alla fine ha preferito ritrasferirsi temporaneamente in Italia e farla lì piuttosto che riprovare).

Insomma, di mio voglio aggiungere che il sistema funziona quando tutti collaborano a fare la propria parte. Un po’ come il motto dell’ ufficio imposte olandese: bello no, ma facile si, di cui vi parlavo qui.

Forse tanti anni fa certe cose erano più semplici, c’ erano più opportunità di venire alla ventura con i soldi per mantenersi qualche mese e provare. Non dico che non sia ancora possibile, ma se uno viene preparato forse ha la vita più facile e non rischia tutte le frustrazioni e le incazzature di cui sono pieni certi forum internet di expat ed emigranti. E comunque l’ importante è non pensare mai di voler fare i furbi, perché da nessuna parte la legge ammette ignoranza, perché ci sono un sacco di persone che parassitano sull’ ignoranza della lingua, delle regole e di come funzionano le cose di tante persone che cercano onestamente di farsi un futuro qui.

Poi a sapere come muoversi le opportunità sicuramente ci sono. Quindi a puntate io vi metterò di volta in volta quello che so e quello che posso, voi che avete il sogno di Amsterdam a tutti i costi intanto informatevi, preparatevi, pensateci, perché i sogni sono la cosa più importante a cui dare retta nella vita, basta che non diventino incubi perché ci ha fregati il dettaglio minore.

Postfazione:

leggetevi anche le avventure di Babs e Nicola, freschi freschi di trasferimento ad Amsterdam e che sono arrivati qui preparatissimi.

81 thoughts on “Considerazioni preliminari per chi vorrebbe trasferirsi nei Paesi Bassi

      1. ciao , scusa la domanda, ma credo tu possa aiutarmi, se intendo venire ad amsterdam e vado in ostello per i primi tempi, come faccio coi documenti ?

      2. Gigi, così ha fatto due anni fa un ragazzo che ho conosciuto è arrivato e stato in ostello, nel frattempo si è cercato un posto in cui stare e dove iscriversi in comune. Per iscriverti vai allo Stopera in Waterlooplein e chiedi un appuntamento per iscriverti, in genere te lo danno dopo un paio di settimane. Questa richiesta so che si può fare anche online. Ti rpesenti con il certificato di nascita internazionale ed eventualmente quello di stato civile, se hai affittato un posto in cui stare porti il nulla osta del proprietario o inquilino che ha il contratto (si trova online anche quello) e una fotocopia del documento di questa persona per confrontare la firma sul nulla osta. Una volta iscritto in comune parte autoamitcamente la richiesta per il sofinummer, ovvero il codice fiscale, che è stato sostituito dal BSN, il Burgerservicenumer che è il docice unico con cui ti conoscono tutti gli uffici della pubblica amministrazione. Con quello puoi aprire un conto in banca e farti l’ assicurazione sanitaria. Sembra semplice ma la difficoltà maggiore è trovare un affitto che ti eprmetta di iscriverti in comune, l’ indirizzo dell’ ostello non lo accettano.

  1. Ciao Barbara,
    che tu sappia, una volta trasferiti nei Paesi Bassi e registrati nel comune di residenza e all’AIRE, c’e` qualche modulo da compilare anche all’IND (http://www.ind.nl/) o no? Tra i loro compiti compare: Het behandelen van aanvragen voor verblijfsvergunningen voor wonen en werken in Nederland.” ma non capisco se sono cose dedicate solo a cittadini non-UE.

    1. Michele, mi chiedi proprio la cosa che non sapevo se accennarne qui nel post o rimandare a un capitolo a parte. Il punto è questo, ci sono due regole in vigore, entrambe valide: una europea per cui i cittadini comunitari posso muoversi dove vogliono senza visti e permessi di soggiorno. Quindi in teoria un cittadino comunitario non ha bisogno del permesso di soggiorno. Solo che la normativa europea non parla di residenza, parla di movimento e quindi questo è un punto un po’ in sospeso. A me è capitato diverse volte di sentirmi dire sia dalla polizia stranieri, la prima volta che sono andata a fare il permesso, sia da altri enti pubblici, che in realtà come cittadina italiana non sono obbligata a fare il permesso di soggiorno. Siccome ai tempi per avere un appuntamento con la polizia stranieri, poi IND, ci volevano anche mesi, ho smesso di rinnovare perché appunto non ero obbligata. Poi però anni dopo è arrivata una lettera minatoria in cui ci chiedevano la restituzione di alcune migliaia di euro di assegni familiari ingiustamente percepiti in quanto io come partner straniero non avevo presentato il permesso di soggiorno. All’ obiezione che non ero obbligata hanno ammmesso che si, in effetti, è vero, è una situazione un po’ doppia, e in realtà avevo ragione, ma che per loro era più semplice chiudere la nostra pratica se lo facevo. E l’ ho fatto perché perdevo più tempo a far valere la mia normativa del: “lasciamo le cose come stanno che non facciamo perdere tempo ai pubblici ufficiali, che già hanno troppo da fare” che a seguire la loro del: “chi ha voglia di ripassarsi come funziona la situazione B quando abbiamo già imparato come funziona la A e stiamo più comodi così”. Quindi la mia conclusione è: se sei costretto perché altrimenti non ti fanno l’ assicurazione sanitaria, non ti danno il SOFI-nummer o altre situazioni di start-up indispensabili per cominciare, tu prova sempre a fare la domanda: ma come cittadino europeo non ero esonerato? e vedi che ti rispondono. Il seguito dipenderà dalla risposta e dalla voglia che hai tu di insistere, io purtroppo ne ho poca. Ma la mia teoria è che finché ce l’ abbiamo, dove sta l’ Europa quando serve a semplificarti la vita?
      Poi c’ è anche la teoria della mia amica americana che sostiene; io sono ebrea e quindi abituata a farmi i documenti giusti ovunque vada perché non si sa mai. Infatti lei viveva e lavorava in un altro stato europeo con la cittadinanza americana e il permesso di soggiorno e prima ancora di trasferirsi a vivere col moroso in Olanda si era già iscritta al comune di Amsterdam per mettere dei paletti.

  2. ciao Barbara, sono diversi mesi che leggo nei forum con diverse opinioni, quello che cercherò di fare sarà un corso professionale di cucina e poi lasciare il “bel paese” sono stato parecchie volte in Olanda come turista e non mi stanco mai di tornarci sempre viaggi in macchina alla scoperta dei vari paesini, secondo te è così difficile lavorare nel settore della ristorazione come dicono? è forse meglio un corso da pizzaiolo?

    ti ringrazio per il tuo tempo.
    Lorenzo

  3. Ti ringrazio molto per l’articolo. Se ho capito bene per trovare lavoro bisogna avere questa sorta di codice fiscale e di conseguenza un domicilio, e per trovare un appartamento in affitto bisogna avere già un lavoro altrimenti non te lo danno. Ho capito bene? Funziona lo stesso per le camere in appartamenti condivisi? Il progetto mio e di un’amica è quello di trasferirci in Olanda o forse in Belgio, per i primi mesi concentrarci soprattutto nell’imparare la lingua e poi, ma anche nel frattempo, nel caso basti l’inglese e una conoscenza sommaria dell’olandese, cercare lavoro, nel ostro caso nel turismo o ristorazione. Ovviamente per i primi mesi non ci interessa chissà che abitazione, potremmo prendere anche una camera in appartamento condiviso. È fattibile questa cosa pur non lavorando ancora?
    Grazie

    1. Tea, ad avere i soldi tutto è possibile. Una delle cose che considero frustranti è che alla fine camere o appartamenti di poche pretese per chi non è in regola alla fine si trovano, ma da parte di gente che sfrutta l’ inquilino e sfrutta il sistema, e quindi un sito che aiuta per esempio è http://www.kamernet.nl. Tocca pagare un abbonamento, ma è il più serio, in molti di questi siti gente offre camere che non ti fanno vedere, non incontri neanche loro e gli devi spedire l’ anticipo per fermarla via sistemi in cui no puoi rintracciare il destinatario. Ecco, questo non va mai fatto, i soldi si danno solo quando hai visto il posto e hai la chiave in mano.
      Quindi la risposta alla tua domanda è si, ma per star tranquilli meglio avere da parte dei soldi che puoi dare per esempio di caparra o garanzia per una camera o appartamento.

    2. Tea, se Barbara mi permette di linkare un altro blog, ti segnalo quello di una coppia che ha fatto qualche anno fa quello che stai programmando tu. Ci sono post interessanti (soprattutto i primi in ordine temporale), ma se contatti gli autori son sicuro che ti risponderanno:
      http://italiaolanda.wordpress.com/

      Per il discorso casa, mi ricordo che sono stati per i primi tempi ad Harlem, in un appartamento affittato per brevi periodi. Loro ti potranno dare qualche indicazione in piu`.
      Ciao

  4. Molto interessante come articolo introduttivo ad Amsterdam. Mi chiamo Riccardo, sono italiano, vivo in Francia e da un po’ di tempo covo l’idea di trasferirmi nei Paesi Bassi. Complimenti per il blog !

  5. Ciao,
    siamo una coppia e abbiamo vissuto a londra per due anni e mezzo, inglese ottimo e qualche accenno di spagnolo con un certificato di un corso frequentato qui a Londra.
    Io faccio la commessa in un negozio di alta moda e il mio ragazzo lavora come cameriere in un albergo a 5 stelle.
    Siamo impauriti all’idea di trasferirci perchè non vorremmo avere le stesse difficoltà avute nei prmi tempi qui a londra.
    credi che sia abbastanza il nostro italiano, inglese, spagnolo per trovare un lavoro ben retribuito ad Amsterdam ?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Londra mi sembra molto più difficile per ambientarsi, ma non sottovalutare la fatica di trovar casa qui ad Amsterdam. Il tuo ragazzo un lavoro simile lo potrebbe ritrovare, tu non so, perché per le commesse in genere vogliono l’ olandese, ma magari ci sono altre possibilità. fatti un giro sul sito ti The Undutchables, un’ agenzia di lavoro interinale che cerca proprio persone con altre lingue rispetto all’ olandese.

  6. Ciao a tutti ! Scheda personale.. Ragazzo 34 enne infermiere , Liv inglese diciamo A2 , quindi.. volenteroso. vorrei traferirmi in Olanda ( credo Rotterdam ) ma accetto consigli. Domanda. È.riconosciuto il mio.titolo.di.infermiere ? Attualmente, com è la situazione lavorativa ? Non si riesce a capire piu nulla di quello che.si.deve fare, anche quando la.voglia di fare è presente. Io non ho nessuna conoscenza nel territorio Nl ma comunque questo non mi crea particol problemi. In poche parole, con questi dati, cosa mi consigliate ? Puo essere valida la terra olandese o meglio guardare altrove ? Ciao’ buone feste !

    1. Io cerco di informarmi sul discorso diploma da infermiere, intanto Alessio ti consiglio di lavorare sulle lingue perché con un A2 non è che ti prende nessuno in un ospedale, riusciresti a malapena a comunicare su questioni di base, non a livello professionale, e inoltre secondo me potresti trovare in Paesi di lingua inglese, quindi il mio consiglio è intanto inventati qualcosa per arrivare almeno a un livello B o meglio C1, e intanto cercati su Internet gli uffici immigrazione di Canada, Australia, Nuova Zelanda, UK, Irlanda. altri consigli dei passanti da queste parti? Un consiglio per allenare il tuo vocabolario professionale sarebbe quello di cercarti articoli relativi alle tue materie e leggerteli fino a che non arricchisci il vocabolario.

  7. Ciao. Grazie per l’articolo e per le tue testimonianze.
    Avrei una domanda: per un musicista, sarebbe possibile trasferirsi in Olanda con la sicurezza di non stare facendo un salto nel vuoto?
    Mi piacerebbe insegnare pianoforte nei conservatori e, parallelamente, grazie alla sicurezza di un lavoro certo, avviare un’attività concertistica. Sapresti darmi informazioni al riguardo?
    Ti ringrazio anticipatamente,
    Matteo

    1. Matteo, tutto è un salto nel vuoto nella vita. Una persona a me cara è venuta qui a ottobre a cercare lavoro, il primo colloquio per un help-desk, grazie a tre lingue che parla benissimo, ce l’ ha domani. Io direi di cominciare a contattare conservatori per vedere se hanno bisogno di insegnanti, poi conosco un sacco di musicisti e artisti, bravissimi, affermati, ma di arte non si vive, che per la sicurezza lavorano nei call-center. Prova a informarti direttamente con le scuole che ti interessano e vedi cosa ti dicono.

  8. Buongiorno,
    sono Antonio, italiano,lavoro in un azienda di trasporti, insieme a mia moglie e ai miei figli ( 3 ) abbiamo deciso di vendere la nostra proprieta’ ( posso ricavarne un bel gruzzoletto ) e andare a vivere ad Amsterdam per comprare casa e acquistare la gestione di un ristorante a conduzione familiare ( siamo del settore ), nel momento in cui ho chiuso la pratica di vendita puoi darmi qualche consiglio sul come muovermi : cercare casa e locale ? Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti per capire come funziona.

    Grazie anticipatamente e cordiali saluti.
    Antonio

  9. Ciao, sono Alberto e vivo qui in Olanda, a Wageningen, dove lavoro all’Universitá da 2 anni e mezzo.. dopo 2 anni e mezzo non ho praticamente amici, considera che ho 50 anni e questa é una piccola cittá universitaria dove gli stranieri sono tutti giovinetti e i locali si fanno allegramente i fatti loro. É la prima volta che mi capita e dire che giro il mondo da una vita. Sto valutando due opzioni, una é lasciare definitivamente l’Olanda, l’altra é trasferirmi ad Amsterdam e viaggiare a Wageningen 2-3 volte la settimana. Cosa ne pensi? La mia impressione é che Amsterdam sia una cittá dinamica e con piú opportunitá di conoscere gente (magari corsi o seminari). L’olandese non l’ho ancora imparato poiché lo trovo parecchio complicato e non mi ci voglio impegnare se non decido di rimanere qui. Altro domanda secondo te si trovano degli appartamenti a 7/800 Euro in zone vicini ai treni o alla metro? Ti ringrazio per i consigli se vorrai darmene.
    Ciao

    A.

    1. Alberto, temo che sia una situazione comune che ho sentito da tanti amici che lavorano in città universitarie di provincia, i locals sono comunque provinciali, hanno una vita e un mondo e tutta questa voglia di conoscere stranieri forse non ce l’ hanno (e questa storia la so da amici che hanno insegnato in Canada, all’ Aquila, a Groningen o altri paesi e anche si, certo, a Wageningen). L’ Olanda da questo punto di vista è un paese difficile agli inizi ma può darti tante soddisfazioni e non sottovalutare neanche l’ effetto simpatia che crei tentando di imparare l’ olandese. fai capire automaticamente che stai investendo qualcosa di personale qui e questo cambia il modo con cui vieni visto. Tanto se cerchi di impararlo l’ effetto è che agli inizi gli impazienti ti parleranno comunque in inglese così non si perde tempo, ma è il sentimento quello che conta.
      Sicuramente se ti butti in attività varie ad Amsterdam c’è più vita. Un’altra cosa con cui si fa amicizia qui è fare qualcosa insieme quindi un comitato, un gruppo di lavoro, un’ iniziativa in cerca di volontari è un ottimo sistema. (Anche qui, magari prima che ti invitino a cena a casa ne passerà, però già se ti invitano al compleanno in famiglia ce l’ hai fatta, non dico che siano divertenti, ma sono un riconoscimento). Per dire, io lo noto con le mie lezioni sul vino, ormai ho il gruppo dei fedelissimi che dopo essersi incrociati due o tre volte fanno amicizia fra di loro e si mettono a chiacchierare che non mi dà retta nessuno.
      Trovare casa ad Amsterdam già potrebbe essere più problematico, anche se rispetto a molti sei già in vantaggio, se hai un contratto di lavoro il cui stipendio lordo mensile sia almeno 4 volte l’ affitto che vorresti pagare. in tal caso potresti trovare nei quartieri più esterni, comunque vicini alla metro o alle stazioni, vedi anche Diemen-Zuid, Amsterdam Zuid-Oost ecc., sono comunque paesini molti provinciali anche loro ma in 10-15 minuti sei in stazione centrale. Comunque se sei ad Amsterdam fatti sentire e ci prendiamo un caffè. Spero che alla fine le opportunità che hai ti portino a considerare di restare, perché i paesi Bassi possono essere duri all’ inizio se nn sei un ragazzo, ma poi ti danno moltissimo.

  10. PRIMO BLOG FLUENTE E RICCO DI INFORMAZIONI ….
    Ciao,mi chiamo Carlita e ho 31 anni…vivo in sicilia e ho vissuto ad amsterdam a casa di amici x 3 anni….ho due nipotine che vivono li e quest anno torno per una lunga vacanza,un mese…
    ma non vi nascondo che le mie intenzioni sono quelle di ritrasferirmi…e ricominciare tutto da zero…purtroppo quando mi traferii nel 2000 ero ancora una ragazzina di 18 anni nel pieno dell adolescenza,del voler esplorare e viaggiare senza meta in cerca di chissà cosa…non avendo idea di cosa e come fare …..purtroppo me ne resi conto molto pià in là,aiutata da gente sbagliata…facevo lavori presso imprese di pulizia,pagavo affitti,spese,ecc ecc mai avuto una casa tutta per me…non sapevo parlare ne olandese ne inglese e vivevo con degli amici ,che tanto amici non sono stati,del paese di origine dei miei genitori,parlavo con loro in portoghese e grazie alla mia curiosità,al lavoro e ad alcuni nuovi amici imparai a farmi capire e parlare l’olandese x sentito mai studiato….provengo da una famiglia modesta,con i suoi problemi ma che ha i suoi valori e la libertà di scelta non è mai mancata,ma mi è mancata la guida giusta e a dovermela cavare da sola e cercare di sopravvivere anche se sapevo che era troppo poco per una che si era diplomata e se avrebbe avuto la possibilità continuato gli studi……magari adesso sarei ancora là….cmq,
    poi mi innamorai e persi completamente la strada…smarrita e delusa tornai in italia dalla mia famiglia,coltivai la mia passione x i bambini,la creatività e la pazienza e piano piano in questi 8 anni ho fatto tante esperienze,come maestra d’ asilo,ma mi presento come operatore di laboratori creativi,di cucina per piccoli chef di varie etnie,ho fatto volontariato e collaborazioni varie presso associazioni onlus con bimbi e adolescenti…..la baby sitter…e grazie ai miei 12 anni d esperienza,sono orgogliosa di ciò che ho seminato e a volte credo che la ragione per la quale ho fatto passare tanto tempo prima di decidere di ritornare ad amsterdam e sia tutto questo,l’amore x il mio lavoro,le occasioni che mi sn creata e che mi sono state offerte,solo che le cose non vanno più…ho dovuto lasciare casa e tornare dai miei,dipingere e coltivare le mie passioni mooolto meno e buttarmi sempre più giù…adesso le associazioni x via dei fondi che non ci sono,stanno chiudendo quasi tutti e i miei bimbi crescono e vanno alle elementari.Contratti a progetto o personale dimezzato…….la voglia di andare cresce a dismisura!
    La mia domanda è,
    dovendo ripartire da zero e tornare ad amsterdam,devo rifare tutto di sana pianta?andare all’ufficio anagrafe,un nuovo sofi nemmer,medico,ecc ecc ?
    vorrei approfittare del mese intero di vacanza (dal 30 luglio al 30 agosto),per capirci qualcosa e incominciare a fare qualcosa per smuovere il terreno………..con un altra testa,un altra età,più esperienza e responsabilità,contando nei primi periodi sulle mie conoscenze ….ma cercare di non perdermi e sapere di più …inanzitutto iscrivendomi ad un corso di olandese e studiarlo…

    altra domanda,
    in questo mese riuscirò?pensi che possa approfittare a parte della vacanza e degli affetti cominciare a darmi da fare anche se ritornerò in italia dopo un mese x poi ritornarci dopo 2-3 mesi definitivamente?
    e x la scuola,le iscrizioni varie x trovare lavoro,casa…..meglio cominciare a darmi da fare da subito?

    Spero di ricevere buoni consigli a cominciare proprio da qui …. ringrazio in anticipo.A presto!

    1. Uh Carlita, mi fai la domanda da mille milioni. considera che quando sei venuta nel 2000, io me lo ricordo come il periodo in ci si è stati da dio in Olanda, c’era un sacco di lavoro per cui anche persone meno qualificate trovavano qualcosa, e per cui quindi tante persone dall’ estero riuscivano a sistemarsi in qualche modo. Adesso è tutto un po’ più difficile, un po’ più triste, abbiamo Wilders e i suoi xenofobi al governo e quindi essere stranieri è più che mai uno stigma e infatti tante cose che allora si facevano con relativa facilità ora sono più difficili, come più difficile è trovare casa, da soli o condivisa. Tutto questo non deve scoraggiarti, ma visto che sei venuta qui in un periodo d’ oro che mi ricordo benissimo, trovo giusto cominciare col dirti che adesso è diverso. Ma se tu hai comunque dei conoscenti a cui appoggiarti, sapevi un po’ di olandese e puoi iniziare a rinfrescartelo (cercati i film per bambini, magari Disney, che sono quelli doppiati e ricomincia ad ascoltarteli prima di venire qui, un mese non è moltissimo, arriva preparata), dovresti riuscire a farcela. Tu un sofi olandese ce l’hai già avuto e sei già stata iscritta al comune? ci sono procedure diverse per riiscriverti a seconda che sia la prima viola o meno, lo trovi qui come fare: http://www.amsterdam.nl/veelgevraagd/?caseid=%7B6C8F4A1D-BE0D-43B4-9B34-87D4EE855D7D%7D
      Inoltre hai bisogno di un indirizzo e bisogna vedere se gli amici a cui ti appoggi possono arti iscrivere al loro, in questo caso quando vai in comune devi portarti dietro questo ovulo di autorizzazione, insieme a una fotocopia del loro documento (con la firma visibile): http://kanadocumenten.amsterdam.nl/SRVS/Data/Amsterdam/KnowledgeBases/Kennisbank/document/Extern/DPG/toestemminginwoningadres.pdf
      Per il resto vieni e prova, certo proprio a luglio la città sarà un po’ vuota, ma in genere se ti fai un giro per i locali del centro, del personale sembrano cercarlo sempre, quindi vedi tu cosa riesci a fare. Tieni presente che qui le vacanze scolastiche estive quest’ anno vanno dal 4 luglio, al 18 agosto, giorno in cui si torna a scuola, quindi già agosto almeno verso la fine ha di nuovo tutti quelli con figli che vanno a scuola che sono rientrati. Comunque io a luglio le prime 3 settimane ci sono, fatti sentire e prendiamoci un caffè. Intanto ci siamo conosciute.

      1. grazie infinite x avermi risposto, avevo già sentito parecchie volte da amici che le cose sono molto cambiate e che i vecchi tempi tempi erano migliori…ma non mi arrendo e la volontà è tanta….purtoppo potrò partire solo dal 30 luglio al 30 agosto,perchè lavorando a scuola,le vacanze dureranno da luglio ai primi di settembre…e approfitto dei mesi di vacanza. per prima cosa sono molto dispiaciuta che non riusciremo a prendercelo il caffè,visto che ci sarai fino alle prime 3 settimane di luglio,ma tornerò e sarò io a proportelo,sicuramente. si,io avevo tutti i documumenti come il sofi e il voorblijf (non ricordo se si scriva così),devo cercarlo,ho avuto vari traslochi e messo via un pò di cose che non riesco più a ritrovare ma ho già preso tutte le informazioni e dove andare,in caso mi hanno detto che posso rifare tutto da capo e loro da li dovrebbero verificare se rifarmi il tutto. Ho anche pensato di iscrivermi a qualche corso olandese gratuito o che non si paghi molto,durante le vacanze vorrei darmi da fare in questo…in modo tale se poi ad ottobre decido di ritornare avrò già fatto qualcosa…cominciare con qualsiasi tipo di lavoro,basta che sia onesto e benretribuito….finchè non mi ri-ambiento e mi sistemo….io lavoro con i bimbi qui in sicilia e nelle varie associazioni onlus come operatrice di laboratorio artistico-creativo,assistente all’infanzia e come extra la baby sitter,lavoro in questo ambiente da 12 anni e continuare a farlo all’oltrove e per giunta dove stò pensando di trasferirmi,sarebbe bello e gratificante,ma intanto prenderò quello che verrà e perfezionerò la lingua,appunto frequentando un dei corsi di olandese,anzi,sapresti darmi qualche informazione in più riguardo:

        L’*Istituto Italiano di Cultura* (con sede in Keizersgracht 564) che oltre ad Organizzare manifestazioni di vario genere (mostre, conferenze, concerti, proiezioni di film italiani d’autore) anche corsi di lingua sia italiana che olandese. non riesco a trovare i contatti telefonici o altre info riguardo i corsi,se sono gratuiti o a pagamento,se potrò iscrivermi una volta lì ad agosto x frequentare poi da ottobre appena mi sarò trasferita definitivamente….. se esiste un sussidio che mi aiuti in questo o quanto meno per andare poi avanti con gli studi,non sò … da qui è tutto un pò più complicato….. te ne sarei grata! spero riusciremo a incontrarci davvero,per un caffè 🙂 grazie ancora.

        Carla

  11. Buon Giorno Mammamsterdam.
    Sono un architetto Italiano alle prime esperienze, parlo l`inglese, lo spagnolo e il francese a un buon livello, ho avuto la fortuna di vivere lunghi periodi a Londra a Barcellona e per adesso vivo a Parigi. in realta inseguo il lavoro, che scarseggia un po ovunque in Europa nel mio settore. Apparte a Barcellona non ho mai troppo amato Londra e soprattutto Parigi, una citta` molto sovravalutata….ho visitato Amsterdam due volte, e l`ho trovato a dimensione d`uomo, molto dinamica e tollerante verso tutti e non discriminante come la bella Parigi e la sua popolazione…
    io e il mio ragazzo stavamo pensando di fuggure da Parigi, pensi che per un Architetto e un capo receptionist sia cosi ifficile trovare lavoro?? E` necessario parlare il Duch? la vita nel rapporto stipendio costo vita, e` cara?? La crisi Morde ancora forte come in Italia e in Francia e in Spagna???
    grazie mille….

    1. Buonasera Rob, certo anche tu mi fai certe domande facili. Non so davvero se sono in grado di risponderti. Si, se parli altre lingue anche senza olandese all’ inizio qualcosa si trova, anche se farei dei tentativi prima da lì e poi magari venendo qui per una settimana ad andare in giro/fare colloqui magari concordati prima, e farvi un’ idea. Il rapporto stipendio/affitti ad Amsterdam non è facilissimo, ma certo rispetto a Parigi, per quello che ne so, non è così male. Inoltre Amsterdam di suo è piccolissima e spesso nei comuni limitrofi, che a volte sono a 15 minuti in metro dal centro, si trova. Però o ti fai sfumare da chi subaffitta, o dovete avere uno stipendio lordo mensile pari a 4 volte l’ affitto, fai conto che per quanto piccola e decentralizzata un’ abitazione autonoma costa quei 900-1000 euro minimo più le spese e il conto è presto fatto.

      Per quanto riguarda architetti italiani, ne conosco molti, ma quasi tutti fanno altro, non so se questo sia indicativo. Anche quel paio di architetti laudesi che conosco si lamentano della situazione. io proverei intanto a scrivere ai grandi studi e farti un’ idea. E non illuderti troppo sul tollerante e il non discriminante, alla fin fine se gli stranieri ad Amsterdam fanno sempre gruppo fra loro un motivo ci sar`. Detto questo però si, se trovi un lavoro è un gran bel posto in cui vivere e non sapere l’ olandese è superabile, purché prima o poi vi decidiate a impararlo, perché si vive e ti trattano decisamente meglio. In bocca al lupo e fammi sapere come è andata.

      1. Grazie Mammamsterdam.
        Grazie per la tua risposta.
        Mi aspettavo di sentire delle notizie piu` incoraggianti, ma non mi sembra che li sia tanto meglio che a Parigi, forse dopo i problemi iniziali di assestamento la qualita della vita e` superiore, ma le questioni di ambientamento sono simili a Parigi, mancanza di lavoro, prezzi degli alloggio, e presentazione di un dossier per averne uno. Qualche giorno fa ho parlato con due mie compagne olandesi del corso di francese, e mi dicevano che la crisi in Olanda non c`e` o meglio che la situazione e` molto stabile e si vive molto meglio rispetto alla Francia…..riflettero sulle notizie che ho raccolto……l`idea di vivere li mi entusiasma tanto….
        grazie ancora,
        Roberto.

      2. Non dimenticarti che i cittadini olandesi hanno già una rete di supporto sociale qui e accesso ad aiuti che come stranieri tu non hai. Quindi la percezione della crisi in Olanda è molto diversa, e io quest’ inverno ho visto molti italiani far fatica a sistemarsi. E conosco molti architetti italiani riciclatisi in altre vie. Poi come per tutto bisogna provare, l’ unico motivo che mi trattiene ancora qui è proprio la qualità della vita, quindi su quello hai ragione.

  12. Buona sera ,io avrei una domanda sono una mamma extracomunitaria ho un permesso di soggiorno e ho un figlio che è italiano ,sono da sola e pensavo di provare a vivere in Holanda ,sarebbe possibile che li il comune mi possa aiutare ,e poi se un bambino nasce in holanda che privilegi può avere grazie

    1. Le madri olandesi hanno certi aiuti, ma non è che basta arrivare qui da fuori per vederseli automaticamente riconosciuti. Mi dispiace, ma io di questioni relative al welfare olandese so poco e nulla, se non il fatto che all’ estero girano un sacco di idee irrealistiche su quanto si stia bene qui. Un bambino che nasce in olanda da genitori stranieri e vive qui potrà a un certo punto chiedere la cittadinanza.

  13. Ciao Barbara, mi chiamo Anna e ho 36 anni. Sono una biologa che dopo 10 anni di lavoro come ricercatrice a contratto si è vista scadere la borsa di studio per mancanza di fondi……Ed eccomi a casa senza possibilità vista la drammatica situazione del nostro paese soprattutto nel campo delle scienze. Sono sposata e ho una bimba di 4 anni. Io e mio marito abbiamo deciso: vogliamo provare a fare il salto e trasferirci, non solo per noi ma principalmente per la nostra bimba alla quale vogliamo dare un’opportunità in più. Avrei molte domande da farti, ma cercherò di limitarmi. Iniziamo:
    1) prima di inviare in modo ossessivo migliaia di cv è necessario avere un appartamento, giusto? Quindi è inutile che inizio qui dall’Italia….
    2) sai per caso “come butta” nel mondo della ricerca in Olanda?
    3) Mio marito è un artigiano, ha partita iva e si occupa della posa di porte blindate, porte interne e serramenti ( alla camera di commercio in Italia è inquadrato come fabbro); esiste una figura simile da voi? Pensi possa avere opportunità? Per un eventuale lavoro da dipendente è necessario l’olandese?
    4) per quanto riguarda la scuola della bimba…..ora sta frequentando il secondo anno della scuola dell’infanzia. Ho letto che la scuola elementare in olanda parte dai 4 anni….come dovrei orientarmi? scegliere una scuola internazionale o una locale?
    5) Cosa puoi dirmi di Amstelveen?

    Avrei mille altre domande, ma mi contengo.
    Grazie ancora della disponibilità e cortesia e davvero complimenti per il sito

    Anna

    1. Anna ti rispondo in breve per questioni di tempo, ma ti consiglio di lanciare molte delle tue domande nei gruppi su facebook di Italiani in Olanda (Amsterdam, Den Haag ecc), farti un giro sui siti delle università che sai ti possono interessare e orientarti meglio di quanto possa fare io in breve.

      1) più che altro quasi nessuno invita gente dall’ estero per un colloquio, a meno che tu non abbia delle posizioni ricercatissime e necessarie e comunque di alto livello. Per le vostre specializzazioni non so se qualcuno si rpende laresponsabilit`a dif arvi fare un colloquio. Non è quindi la casa il problema, è che chi cerca vuole eprsone già inserite qui che danno maggiore affidamento, o vuole dei disperati da sfruttare che non sanno nulla dell’ Olanda. prova asentire amnche il patronato Acli su questo, sta a Utrecht.
      2) ci sono tantissimi ricercatori italiani in Olanda da nni, certo che anche qui i budget si riducono, ma per alcune discipline, per esempio gli astrofisici, mi dicevano che il tipo di preparazione in matematica dato in Italia a fisica gli dava una marcia in più. Nel tuo campo non saprei.
      3) Sai che mi sono sempre meravigliata del fatto che in Italia quasi tutti hanno la porta blindata e qui invece non ne ho mai viste? Mi pare abbia a che fare con obblichi di assicurazione in Italia, ma forse già questa considerazione terra terra dice qualcosa. Artigiani comunque trovano sempre da fare qui, ma tocca organizzarsi, mettersi in proprio, fare tutto daccapo e in un paese di cui non conosci la lingua e con una bambina piccola. Sicuro che ne valga la pena?
      4) questo è l’ ultimo dei tuoi problemi le scuole sono pubbliche e in genere ottime, chiedi nei gruppi di genitori su facebook su zone precise, l’ internazionale è per chi ha lo stipendione o la multinazionale che gli paga la retta, io neanche le prenderei in considerazione. E a quell’ età la lingua la impara subito e quasi da se
      5) Amstelveen è un paesone di gente benestante con una visione del mondo un pelino più ridotta di quella che hanno ad Amsterdam. Ci sono un sacco di expat e fino a che non sei negro, i vicini ti potrebbero persino salutare (esagero, ma un mio amico italiano con moglie olandesissima ma di orgine indiana – delle colonie loro, peraltro – mi ha sempre detto di aver notato quel tot di diffidenza nei confronti dei figli, mi baso su questo). Più di tanto non so dirti eccetto che ci ho cercato intensivamente casa e alla fine ho deciso che spostarci lì, nonostante sia vicino e tanto comodo per le famiglie, non era la zona per noi e rischiavo il suicidio sociale. Io sto tanto bene ad Amsterdam Noord, sinceramente, che di altri posti a meno di non averci molti amici, so poco.E non posso parlare per altri che magari hanno esigenze diverse dalle mie su dove vivere.

  14. Ciao barbara mi chiamo luigi ho 40 anni e alcuni amici che vivono a Amsterdam e sto pensando di trasferirmi li! Sono un muratore/piastrellista secondo te ho speranza di trovare lavoro nel mio campo. Grazie

    1. Tieni rpesente che in Olanda va molto il fai da te, e anche che abbiamo avuto una grossa crisi su progetti edili consistenti. Quindi anche se è vero che chi ha un mestiere in mano trova sempre lavoro, la domanda è cosa cerchi: le imprese edili sono state in brutte acque per parecchio e comunque se non sai l’ olandese è un problema. potresti metterti in proprio e magari farti un bel giro di clienti tra gli italiani e altri stranieri, dove il passaparola funziona molto bene, ma restano valide le difficoltà a trasferirsi in un paese di cui non conosci la lingua e senza nessuno che ti possa appoggiare. Io inizierei a fare questa domanda nei vari gruppi di italiani in olanda che trovi su Facebook e sentire cosa ti rispondono. Mio fratello si è aperto un servizio di corriere espresso e in effetti il passaparola sui gruppi lo ha molto aiutato, solo che lui ha me che gli faccio le telefonate e gli risolvo le rogne con assicurazioni, banca, commercialista, fornitori. Tu come fai?

  15. Ciao Barbara, sapresti dirmi com’è la situazione ad Amsterdam per quanto riguarda il mondo del character design? il mio ragazzo è un character designer, attualmente lavora come freelance disegnando su commissione per i clienti ma ora vorrebbe cercare lavoro in azienda… com’è Amsterdam sotto questo punto di vista? Ci sono studios che tu sappia? Grazie e complimenti per il tuo sito!

  16. Ciao Barbara, sapresti dirmi com’è la situazione ad Amsterdam per quanto riguarda il mondo del character design? il mio ragazzo è un character designer, attualmente lavora come freelance disegnando su commissione per i clienti ma ora vorrebbe cercare lavoro in azienda… com’è Amsterdam sotto questo punto di vista? Ci sono studios che tu sappia? E (domanda che ti sembrerà un po’ strana, lo so)… ci sono giapponesi ad Amsterdam? Te lo chiedo perché io sono laureata in lingue orientali (so il giapponese) e mi chiedevo se secondo te troverei qualcosa là conoscendo questa lingua, magari qualcosa in ambito turistico o presso qualche azienda giapponese…. Grazie e complimenti per il tuo sito!

  17. Ciao. Complimenti per il sito, è molto utile. Avrei intenzione di trasferirmi ad amsterdam l’anno prossimo. Ti volevo chiedere, secondo te, economicamente con quanto dovrei partire? inizialmente mi basterebbe anche una camera per vivere. Ho 38 anni, è un problema per la ricerca del lavoro? Ho già vissuto anni in inghilterra, quindi per l’inglese non ho problemi.
    Grazie

    1. Daniele si fa tanta fatica a risponderi per due motivi: non so che lavoro potresti fare e quindi non so quante probabilità hai di trovare qualcosa in quanto tempo e in questo periodo è strapieno di italiani che si adattano a fare di tutto, mentre prima mi era più semplice, se sentivo qualcosa, indirizzare le persone, adesso non so più cosa consigliare alla gente. Se calcoli di spendere in camera condivisa anche 300-400 euro fuori centro e che ci puoi mettere alcuni mesi prima di trovare qualcosa di definitivo, e ti devi pagare l’ assicurazione sanitaria perché se non fai il codice fiscale difficile che ti invitino ai colloqui, insomma devi veramente investirci e quello che dico anche ai miei amici è che se vieni senza appoggi e senza sapere l’ olandese arrivi fino a un certo putno a gestirti le cose e rischi di fare errori in buonafede che ti costano multe se non peggio. Non so proprio cosa dirti, dico solo -e ci farò un post prima o poi, che dei miei carissimi amiic mi hanno chiesto un aiuto e un parere e la mia sensazione di pancia fortissima è di consigliargli di restare dove sono, perchè rischiano di inguaiarsi.

  18. Ciao Barbara grazie mille per il tuo sito e-molto utile.

    Una domanda un pochino diversa… io ho un colloquio di lavoro ad Amsterdam il 1 dicembre , mi hanno chiamata da fuori per una posizione di diciamo ” logistic manager”, ho piu di 8 anni di esperienza nel settore e parlo 4 lingue, quindi sono fra quei fortunati che ha mandato il cv e viene chiamata anche se l indirizzo dice Barcellona ( e al momento dice proprio questo, negli utlimi anni ho cambiato piu case che calzini )

    Alla fatidica domanda ” che stipendio vorresti” ( odio questa domanda ) ho detto non meno di 28000 lordi l’anno e valutiamo i benefit ( siamo solo io e mio marito niente figli )… onestamente l’ultima volta che ho vissuto in Olanda e’ stato 14 anni fa… credo che le cose siano cámbiate…

    Ora… realísticamente quale sarebbe la soglia minima lorda per vivere ( non sopravvivere se devo sopravvivere torno in UK dove ho casa di proprieta´) decentemente senza fronzoli in diciamo casetta o flat con 2 camere da letto non al centro ma nemmeno a Utrecht :)?

    Mio marito e’ britannico ed un security officer parla solo inglese e non so in quanto potra’ trovare lavoro quindi all’inizio sara’ solo il mio stipendio e i risparmi.

    Ti chiedo consiglio cosi almeno ( se mi prendono ) so cosa posso contrattare

    Grazie mille

    Orsa

    1. Ciao Orsa, complimenti, se hai già vissuto e lavorato ad Amsterdam non devo darti consigli sul colloquio. Se guardi la pagina in inglese di una delle grandi corporazioni edilizie qui: http://www.ymere.nl/ymere/index.asp?id=2119 puoi farti da sola un’ idea di cosa propongano e a che prezzo. Tieni presente che la regola è che il tuo stipendio lordo mensile debba essere 4 volte l’affitto. io mi baserei proprio su quello, perché se lo stipendio che ti danno non ti consente neanche di affittare casa di cosa stiamo parlando? tieni presente che fino a qualche anno fa bastava tre volte lo stipendio lordo, questo giro di vite ha precluso alla maggior parte della gente che arriva ora la possibilità di affittare una casa che sarebbe alla loro portata, molti per esempio non hanno problemi a dedicare la metà dello stipendio a un’ abitazione, ma questi sono i criteri. Una possibilità, ma questa ti servirà dopo, quando vi sarete chiariti la questione di stipendi e benefit. Inoltre sarebbe utile capire qual è lo stipendio medio in Olanda per il tipo di funzione che ricoprirai (che cosa chiedono esattamente? Devi essere laureato?) perché a orecchio mi sembra bassino. Se guardi su questa tabella i salari MINIMI di legge http://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/minimumloon/vraag-en-antwoord/hoe-hoog-is-het-minimumloon.html vedi che oltre ai 23 anni il minimo lordo è sui € 1400 euro (dal 2015 € 1501,80) e stiamo parlando del minimo, senza particolari qualifiche, diciamo la commessa dell’HEMA. Cosa ti venga netto dipende dalle tasse che paghi e dagli sgravi che hai, ma penso ti basti per farti due onti e dirmi se davvero la mia impresisone è giusta. In bocca al lupo e fammi sapere.

      1. Ok guardo súbito i link.
        Grazie mille per la risposta e per l’aiuto.
        Ti faccio sapere sicuramente vediamo cosa offrono grazie per le dritte

        Un saluto

  19. ciao Barbara. Volevo chiederti questo: un laureato in giurisprudenza purtroppo con nessuna conoscenza dell’olandese e di 45 anni ha qualche opportunità in Olanda? Grazie.

  20. salve mammamsterdam..
    vorrei chiederle delle informazioni e spero di avere delle risposte da lei 🙂
    io 25 anni e il mio ragazzo 30 siamo siciliani ed abitiamo qua, cominciando l’anno nuovo 2015 abbiamo deciso di volerci trasferire ad amsterdam perchè quì facciamo una volta molto triste e senza lavoro non possiamo crearci neanche una famiglia.
    Lui non è diplomato ha solo la terza media ma ha esperienza come aiuto cuoco da sempre.
    io sono diplomata al turistico,sono operatrice turistica per i servizi alberghieri;ho esperienza come receptionist,addetta alla sala,aiuto cuoca,pasticcera e addetta alle colazioni.
    vogliamo cambiare vita e metterci in gioco vogliamo migliorarci.
    Secondo te mammamsterdam cosa dobbiamo fare?
    potresti darci dei consigli?
    grazie mille e aspetto una tua risposta..

    1. Rossella, auguri e complimenti per il coraggio, perché comunque a partire con un progetto di vita specifico ci vogliono coraggio, determinazione, preparazione e un po’ d fortuna. Il mio consiglio intanto è appunto di cominciare a venire verso marzo, perché dopo le feste tutto è molto tranquillo, la gente ha mangiato, fatto indigestione e finito i soldi, quindi quei primi due mesi stiamo tutti tranquilli. È anche importante sapere almeno un po’ bene l’inglese o si fa poca strada. Nel settore turistico e ristorazione italiana le possibilità ci sarebbero pure, e tu forse potresti anche provare da Booking, per esempio se sai bene l’ inglese, anche se ci sono tantissime persone che stann arrivando ultimamente e ci sono moltissimi padroncini che ne approfittano e sfruttano la gente. L’altro punto importante è venire con un po’ di risparmi perché non è detto che si trovi subito qualcosa, e bisogna insistere senza morire di fame e dormire sotto i ponti nel frattempo. Anche cercare casa può dare un sacco di problemi, e ci vogliono comunque almeno tre mensilità di caparra, quindi occorre averle. All’ inizio tutti si accontentano di stanze in condivisioni.
      L’ altro mio consiglio, sempre con l’ idea di un progetto duraturo, è non scoraggiarsi e non farsi troppe canne. Non lo dico per moralismi, conosco tante persone che arrivano qui, intanto che aspettano si godono la vita, spendono soldi, rischiano di perdersi i documenti per strada e dover tornare in Italia spendendo altri soldi per rifarli, finire in giri che non sono costruttivi se stai cercando di costruirti un futuro, ti deprimi, insomma, chi te lo fa fare? Non dico non uscire mai di casa, anzi, uscire, andare a ballare, farsi dei giri sarebbe la cosa migliore, ma anche per quello aspetterei almeno la primavera. Un mio amico arrivato a 20 anni anche lui terza media e molta esperienza di ristorante ha trovato un lavoro anche abbastanza presto proprio perché andando in discoteca e parlando con altri ragazzi venne a sapere di un ristorante in cui se ne sarebbe andato un cameriere. Insomma, io non posso consigliarti niente, siete vi che dovete decidere, ma spero che queste tre cose che ti ho detto ti possano essere utili. Non `e facile, ci vogliono quel paio d’annetti prima di sistemarsi e rovere una casa definitiva e uno stipendio che vi permetta di prenderla, e i paesetti offrono più possibilità di Amsterdam in questo senso. In bocca al lupo e fammi sapere e leggiti anche gli altri commenti che magari altri hanno detto cose utili.

  21. Ciao mamma ahahah 🙂
    ti ringrazio per avermi risposto…
    e grazie per i consigli che mi hai dato…
    Vorrei chiederti quali sono questi paesetti su cui potremmo fare affidamento?
    comunque per quanto riguarda l’inglese io lo parlo non benissimo ma mi faccio capire e capisco cosa mi dicono!!
    grazie mille 🙂

  22. Ciao Mammasterdam,
    ti volevo chiedere come funziona il TAX RULING:
    http://www.iamsterdam.com/en/local/official-matters/highly-skilled-migrants/thirty-percent-ruling/30-percent-ruling-indepth

    ho visto che in questo sito è spiegato bene, ma mi sono accorto che se fai prima la registrazione IND, il tax ruling non vale più.

    Quindi la soluzione sarebbe trovare lavoro e farsi iscrivere al tax ruling nei primi 3 mesi e poi fare l?IND; giusto?

    Ti ringrazio

    Riccardo

    1. Riccardo, in realt`a come cittadino europeo neanche saresti tenuto a iscriverti all’ IND (io l’ ho fatto una volta perché costretta e mai pi`u rinnovato), chiedi appuntamento per iscriverti al comune in cui andrai ad abitare, porti certificato di nascita e stato civile internazionale + passaporto, ti iscrivono e passa alle tasse. Però non sono una commercialista e sul ruling del 30% non so che dirti, non vi ho mai avuto titolo. Se ti serve un consulente secializzato, scrivimi in privato e ti segnalo quei 2-3 che conosco e che parlano anche italiano.

  23. salve. Sono un ragazzo italiano che è appena tornato da una vacanza ad amsterdam 🙂 a me e altri 2 amici piacerebbe aprire una crepperia con cornetti e waffle anche 🙂 ci stiamo informando un pochetto ma non riusciamo a farci un idea chiara dei passaggi da fare per aprire…sapreste indicarmi un pò i passaggi e le procedure per poter aprire l’attività ad amsterdam? un grazie anticipato

  24. Ciao Barbara mi chiamo Marcella , sono Italiana e vivo a Sittard in Limburg…… tra 6 sett dovrebbe essere divorziata ufficialmente … siamo in trattativa per vendere casa e finalmente libera di trasferirmi… pensavo ad Utrecht o Amsterdam, ho bisogno di lavorare ed inserirmi per ricominciare e credo Amsterdam offra piu opportunita . Visto che sei abbastanza esperta mi rivolgo a Te per consiglio su quali sono le zone su cui indirizzarmi x affittare o comprare… Sono sola con mio figlio di 6 anni e cerco un quartiere giovane e tranquillo dove i bimbi son liberi di giocare fuori (tempo permettendo)… mi piace molto Ijsburg.. a parte quello quali sono le altre zone? Grazie Marcella

    1. ciao Marcella, un bel passo, spero che qualcuno dei lettori di Amsterdam vogai intervenire. Ijburg è molto, molto carina ma per la mia testa un po’ separato, nel senso che non è che prendi la bicicletta e te ne vai i centro (o se ci vai devi fare grossi tratti di ponti ventosi in mezzo al nulla.Però hai la spiaggia e con un attimo sei fuori Amsterdam in direzione Muiden, c’ è molto spazio e i bambinitrovano da giocare in giro. A me sono sempre piaciuti mlolto Java Eiland, quando ci abitavamo, i miei figli vanno ancora da soli a cercarsi gli amichetti, in estate nuotano conio resto della classe nell’IJ, oppure grandi partite a calcio nei giardini. Ma è caretta. Oost sta per diventare il nuovo de Pijp, quindi on so com’ è la situazione affitti, e vicino hai anche Watergraafsmeer che `e molto chic. Insieme a Betondorp sono molto vicini al complessione di campi sportivi acino alla Jaap Edenhal, che è la pista di pattinaggio sul ghiaccio: molti club calcistici, uno di hockey e quello di atletica, praticamente il grosso dei bambini che conosco finisce lì. Un’altra mia amica divorziata dopo un breve anno in affitto a Java Eiland ha deciso di comrpare a buitenveldert, per la vicinanza con i parchi e il confine della città, pare fosse più accessibile. Io stessa vivo a Noord, vicino all’ acqua – e al centro – e non me ne andrei mai e qui a noord anche i prezzi sono accessibili, ma per via della metro che stanno ultimando magari si alzano. Non conosco per niente west e come tutti penso subito a quelle strade un po’ diseredate, ma una mia amica abitava vicino al lago di Sloterplas e ne era felicissima.De Pijp manco te lo nomino, ma ha molto del quartiere come anchede Baarsjes, ma l^` non conosco troppo questi parchi e spazi per giocare. Diciamo che tutta la zona Bos en Lommer la conosco poco e 20 anni fa non avrei voluto andarci a vivere nonostante urbanisticamente la trovi meravigliosa, fatti un giro e vedi tu. Fondamentalmente dove cominci a vedere filiali di Coffee Company e bakfietsen, vuol dire che le famiglie giovani e con uno o due stipendi buoni hanno deciso di viverci e un motivo ci asarà. In bocca al lupo e attendo reazioni dai lettori.

      1. Grazie mille per la risposta…. e complimenti per questo sito, utilissimo almeno per noi italiani…
        sicuramento ci sentiremo ancora per altri consigli e chissa’magari ci vediamo ad amsterdam!!!

  25. salve,siamo una coppia di ragazzi (26-35 anni) vorremmo trasferirci e lavorare ad Amsterdam ma non siamo certi delle condizioni attuali lavorative,è cambiato qualcosa? Pensa che potremmo farcela? si può facilmente trovare lavori che ci permettano di vivere tranquillamente?

    1. Come dico sempre a tutti, dipende dal lavoro che vuoi o sai fare, da come è reyribuito e se ti permette di affittare casa, dalla fortuna di beccarlo o meno, e da come vieni preparato qui, dalle lingue che conosci e svariate altre cose

      1. ho esperienza nel settore della ristorazione come barista e cameriera,parlo abbastanza bene l’inglese e il mio ragazzo aveva intenzione di cercare come lavapiatti per il primo periodo per imparare meglio la lingua , il suo campo
        e elettronico informatico.
        pensavamo per il primo periodo di appoggiarci in ostello,in quanto tempo potremmo
        trovare lavoro?

      2. Domanda facile facile, io secondo te in quanto tempo riuscirei a trovare un lavoro a Roma? è impossibile da dire, apprezzo il fatto di mettersi in gioco e ricominciare dalla gavetta ma non serve e non è detto che porti a qualcosa. Chi fa il lavapiatti in genere non ha tempo e soldi per imparare la lingua. Le case anche con uno stipendio medio ad Amsterdam non si trovano e se si trovano costano minimo 1000 euro al mese e se la trovi devi dimostrargli di guadagnare minimo il quadruplo del fitto o non te l’ affittano.
        A questo punto il mio consiglio per entrambi è imparate meglio che potete l’ inglese prima di partire e lui dovrebbe semplicemente mettersi a cercare nel suo campo. Intanto mi sembra più realistico trovare qualcosa che vi permetta di affittarvi una casa dignitosa, di persone con qualifiche minime che vengono a farsi sfruttare facendo i lavapiatti sinceramente ce ne sono abbastanza. Non vi conviene, ma è una mia opinione personalissima.

  26. ho da porle alcune domande riguardanti i costi per la permanenza..quanto costa la registrazione al comune?farsi fare il bsn? assicurazione sanitaria? e la registrazione presso l’ind?

    1. Vedi risposta precedente: dipende. L’assicurazione dipende da quale società e quale pacchetto scegli, IND non è obbligatorio per cittadini Ue anche se ci provano, il resto al Massimo diritti di segreteria e comunque ne abbiamo scritto io e altri all’infinito, basta cercare sul web. Barbara Zonzin aveva fatto un post molto esaustivo

  27. Buona sera volevo chiederti un informazione riguardante i mercatini bio! Vorrei sapere che documenti mi servono per aprire uno spazio nel mercatino ,e se posso preparare primi piatti caldi take way

  28. Ciao mammamsterdam!!!..anche io come tutti avrei delle domande da porti..mi chiamo andrea ho 25 anni e sono un parrucchiere da ben 10 anni..ho da poco una attivita mia circa 2 anni…ma vorrei cambiare e provare ad inserirmi nel settore ad amsterdam..un parrucchiere professionista potrebbe avere un ottima retribuzione per permettersi un affito e la vita quodidiana..?grazie per il suo tempo.corrdiali saluti

    1. Andrea che bello, finalmente una eprsona con un mestiere in mano che tutti capiscono. Il problema è che io non ho idea del settore, ci sono anche queste catene di parrucchieri tipo Kinky Kappers e magari potrebbe essere più facile lavorare per altri all’ inizio, sempre se parli un buon inglese almeno. Direi che la cosa migliore sia: accertati di imparare o rinfrescare o magari già lo sai, l’inglese a un livello B1/2 (se hai scuole nei paraggi ti sanno spiegare tutto) o altrimenti cominica a guardarti su youtube tutte le cose che ti interessano in inglese, film, cartoni, video magari di sessioni professionali. Si trovano tante cose anche con i sottotitolo (al peggio le canzoni, ma ti consiglio anche i Ted Talks sul loro sito ci sono sempre i sottotitoli e le trascrizioni in moltissime lingue e anche se non capisci niente, prenditi un minuto di video e ripetilo con i sottotitoli un tot volte fino a che non ti abitui e puoi andare oltre).
      Una volta che ti sai esprimere in modo dignitoso, visto che devi anche presentarti e fare bella figura, contatterei per mail i saloni che troverai su Internet, chiedi appuntamenti, ti vieni a fare un giro di qualche giorno e da lì ti chiarisci meglio le idee su quello che può funzionare per te.

      In bocca al lupo.

  29. Ciao,sono una ragazza di 34 anni con un bimbo di 4!
    Vorrei tanto vivere ad Amsterdam e scappare dal mio paese…mi sta stretto…!
    Io non conosco le lingue e con il piccolo…,come mi potrei inserire?
    Grazie

    1. Ciao Leonarda, complimenti, ma con un bambino piccolo, specialmente se sei da sola, come sai tutto è più complicato. A 4 anni comincia le scuole, e una volta inserito sicuramente avresti le mattine libere per cercarti un lavoro. Ma il problema ad Amsterdam sono e restano le case, su quello non si può fare nulla. Prova a iscriverti a un po’ di gruppi su facebook di genitori e mamme italiane/i in Olanda, all’ estero, ad Amsterdam, leggi cosa postano e come raccontano della propria vita, fatti un’ idea e vedi. Stesso discorso per te come per tutti, tocca sapere almeno una lingua. Un ragazzino/ragazzina 20enne da solo o in coppia può adattarsi a tante cose, una famiglia è molto più limitata

  30. Grazie mille..purtroppo ancora ho un A2 ma mi impegnerò a finché nn raggiungero almeno un b2 e poi seguirò i tuoi consigli..amo questo lavoro!!!e grazie ancora..mammasterdam!!!!:-)

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