Le tradizioni di Natale dei poveri migranti (e Capodanno ad Amsterdam)

IMG_6210È passato Natale, siamo tutti più buoni e se state facendo la dieta purificatoria in attesa degli stravizi capodanneschi, dopo essere sopravvissuti a quelli natalizi, un po’ vi invidio. O forse no. Noi per quanto ci riguarda a Natale ci siamo goduti il menu di Jamie Oliver per Allerhande, la rivista gratis dei supermercati fighi. E non l’ ho manco dovuto cucinare io.Se poi avete litigato con la suocera che come tutti gli anni vi costringe a mangiare da lei e poi fa battute inopportune davanti ai bambini (o vi siete mangiati il fegato per non averceli mandati tutti neanche quest’anno), se vostro padre e vostro cognato hanno deciso anche quest’ anno di combattere la loro personalissima lotta per il titolo di maschio-alfa della famiglia tra il secondo primo e il pandoro, se come sempre qualche figlio vi si è ammalato proprio sotto le feste, o peggio, vi sareste ammalati tanto volentieri voi sotto le feste ma poi il cenone chi lo cucinava e i bambini lontano da scuola chi li intratteneva prima che sfasciassero la casa e manco nevica, Bianco Natal del cavolo rivoglio i miei soldi indietro, se, insomma, anche quest’ anno vi siete riguardati piangendo Parenti Serpenti  trovandovi tanta identificazione, consolatevi con un pensiero a noi poveri migranti.

Che il Natale ha di buono il discorso della pausa di riflessione, le convenzioni assurde a cui ci sottoponiamo in nome della tradizione hanno un senso se migliaia di persone intorno a noi stanno facendo lo stesso, la coda per il centro commerciale dell’ antevigilia da cui vi hanno tirato fuori con l’ elicottero te la giustifichi in nome dei regali che farai e riceverai, ma se tutto questo ti tocca farlo nuotando controcorrente, un paio di domande su cosa sia davvero per te la tradizione, indipendentemente dal fatto se la segui o meno, te le fai.

Io me le sono fatte per Genitori Crescono dove oggi mi trovate a riflettere sulla necessità di una massa critica per sopravvivere agli strapazzi culinari delle feste. Quella massa critica che a me qui manca e non posso portare tutte le volte i figli in Italia per la full-immersion antropologica nelle tradizioni. Cara grazia che un anno le vacanze scolastiche coincidevano con il carnevale di Ascoli.

Insomma, io il Natale me lo farei tanto volentieri con mamma mia finché ce l’ ho, ma quest’ anno l’ ha incastrata mio fratello. Ma quando siamo poi arrivati con maschio alfa a decidere cosa facciamo per Capodanno, con i figli che hanno accettato la settimana di vacanza natalizia dai nonni solo se li riprendevamo entro il 30, ci siamo guardati in faccia, abbiamo capito che noi tipi da Veglione non siamo mai stati né forse lo saremo, che si, è vero che a Capodanno ad Amsterdam ci sono tutti quei bei fuochi d’ artificio da godersi (per chi di voi viene a fare Capodanno ad Amsterdam, trovatevi prima di mezzanotte o in Nieuwmarkt oppure di fronte alla casa di Anna Frank (anzi, meglio il secondo posto) e godetevi i fuochi).  Ma noi abbiamo già donato.

E quindi raggiungeremo i nonni in campagna e ci guarderemo un bel film in santa pace, leggendo vecchie annate di Topolino, facendo giochi da tavolo e raccontandoci i ricordi di famiglia, perché se queste cose non le fai insieme almeno fino a che i bambini sono piccoli, rischi di rimpiangerle il giorno che non le fai più.

Tanto ormai l’ ho bello che capito che non serve deprimersi per la mancanza delle tue tradizioni da bambino, meglio ubriacarsi, che l’ alcol fa tanto contro la nostalgia. Il brindisi virtuale ve lo faccio quindi adesso, e torno a sistemare le scale che abbiamo deciso di verniciare, finalmente, a mo’ di rito purificatorio delle feste

2 pensieri su “Le tradizioni di Natale dei poveri migranti (e Capodanno ad Amsterdam)

  1. WordPress mi chiede cosa penso… ho una colica renale e il mio futuro consorte, che mi ha accudito amorevolmente in questi giorni, sta dormendo nell’altra stanza, sono le prime due ore in cui non lo sento tossire da due giorni a questa parte… Quindi non lo so cosa penso, sarà colpa del Toradol. Tuttavia, auguro a te e ai tuoi cari tanta salute, che ieri e ieri l’altro, mentre i medici mi palpavano l’addome e provavano il segno di Giordano, pensavo che sarebbe stato meglio avessero avuto ragione i Maya, ma è stato solo un attimo di debolezza.

E tu che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...