I baracchini delle aringhe ad Amsterdam

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Ad Amsterdam lo street-food preferito, dopo le patatine, è l’aringa, il prodotto che in passato ha arricchito tanti paesetti marinari.

L’aringa marinata gli olandesi la mangiano afferrandola per la coda e calandola dall’alto in bocca, masticandola cammin facendo.

Oppure a pezzetti e cosparsa di cipolla cruda a pezzetti. E da berci insieme, il Corenwijn. Che è l’unico modo che ho scoperto per mangiarla, mi ci vogliono un bel po’ di gradi alcolici in piccole dosi. (Il Korenwijn o Corenwijn, per chi me l’ ha chiesto, è un distillato olandese, un tipo di Jenever che viene prodotto usando cereali come segale, mais e orzo, e che ha un grado alcolico di almeno 38%. Scritto con la C è un marchio della bols che lo vende nelle tipiche ancorette di terracotta. Anche il jenever o il Corenwijn non lo bevo mai, tranne quel paio di volte con l’ aringa, quindi oltre ad essere un abbinamento tradizionale, la vostra sommelier preferita ve lo consiglia pure come una di quelle combinazioni che le rendono gradite due cose che spontaneamente, di suo, non ingerirebbe mai).

Questa sopra è una delle due migliori baracchine ad Amsterdam, la trovate sul ponte all’inizio del Singel, sopra le chiuse, all’angolo con Haarlemmeerstraat e Nieuwendijk.

L’altra, di cui non ho la foto, sta su uno dei ponti sulla Utrechtsestraat.

Assaggiatele e sappiatemi dire.