Fai-da-te: pareti e parati

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Non so se anche a voi fra un po’ si scatenerà il demone delle pulizie di primavera, alle quali io preferisco sempre le ridecorazioni. Piccole o grandi. In genere la cosa più semplice è quella di cambiare federe ai cuscini o mettere un granfoulard sul divano, che essendo il nostro di terza o quarta mano, è stato rifoderato con la pinzatrice un paio di anni fa, ma sta per essere sostituito con il nostro primo divano nuovo acquistato e scelto da queste manine sante.

Infatti avremo avuto 4 o 5 divani nella nostra carriera, ma tutti rilevati da qualcun altro, tranne il fantastico divano letto Ikea comprato per mia madre quando è nato Ennio e che un paio di ani fa abbiamo buttato perché in certi prodotti Ikea basta che si rompa un giunto in plastica, che non esiste da sostituire, e devi buttare via tutto. Fateci caso, ce l’ hanno anche per i cassetti in rete di ferro da inserire negli armadi, si stacca un pezzo della guida di plastica e ti devi ricomprare tutto. Ho un paio di progetti per i cassetti avanzati, ma ci tornerò sopra un’ altra volta.

E, sfidando il divorzio, perché ben altre sarebbero le cose urgenti da fare a casa, ho imbiancato una parete lunga del soggiorno, che era sporchissima e non la sopportavo più. Noi in genere ci segniamo il numero delle vernici che usiamo in tutta casa per ricomprarle identiche per i rinfreschi, ma guarda caso, questo grigiolino qui è l’ unico a che non ho segnato e a cui non sono riuscita a risalire. Ho pertanto passato il bianco, che la stanza è già tanto buia, almeno si illumina un po’.

Si, è così, dopo decenni colorati mi sto convertendo al bianco. Non so se sia un sintomo preoccupante.

Ma, dicevo, è primavera e pare che la famiglia Diga forse forse riesca a tirare un po’ il fiato, si riprenderanno quindi alcune grandi opere da troppo rimandate. si riarrederanno le camere dei figli con la scusa di comprargli finalmente un letto nuovo, povere anime, uno ha il lettino a castello traballante da sostituire, l’altro il divano letto scomodo, e quello insonne ci ha comunicato che lui da nonna dorme meglio perché il materasso è più morbido.

Orso vuole un letto a soppalco con la scrivania sotto, l’ idea è che assomigli a un capanno nei boschi e camera boschiva sarà. Con Ennio dobbiamo ancora decidere, ma dal prossimo anno farà il ginnasio e gli ci vuole una scrivania per fare i compiti in santa pace. E così fosse la volta che si sistemano e si oliano bene i pavimenti delle camere e si mettano i battiscopa.

Ma abbiamo nuovi vicini con il soggiorno proprio dietro la testata del letto, e queste case popolari degli anni 20 sono state costruite in economia, le pareti sono sottili e i vicini nuovi passano il weekend a fare cene,e feste e chiacchierare fino all’ alba. Fanno benissimo, quando prima ricomincio pure io, ma per ora dobbiamo costruire una paretina isolante in cartongesso prima di mettere i battiscopa. E forse non dico un letto nuovo, ma un materasso nuovo prima o poi ce lo meritiamo anche noi dopo 18 anni.

Grandi progetti, poco tempo, per forza io che ho bisogno di cambiamenti rapidi per tirarmi su devo sfogarmi con piccole modifiche.

Intanto vi spiego su Genitoricrescono di oggi come rinfrescare pareti, parati e divani con vernice, stoffa e colla. Al resto, dio provvede.

Ci sarebbe da sistemare definitivamente il giardino, per ora mi sono accontentata di comprare un piccolo ciliegio e un melo da vaso, con la scusa del regalo di compleanno di Orso. Aggiornamenti seguiranno.

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