Blog Action Day: i diritti dei bambini all’ amore

155x250bad13bloggerbadgeVoi lo sapevate che oggi è Blog Action Day, e che il tema di quest’ anno è quello dei diritti umani? Eh, se non fosse stato per quella santa donna di Supermambanana, neanche io lo avrei saputo.

Allora vi lascio con due dei miei blogger preferiti, perché ognuno a suo modo, ma poi il loro modo è molto simile e gli argomenti che usano sono gli stessi (poi uno dice le affinità elettive, per forza) parlano di una cosa che avrei voluto dire io, ma loro lo fanno meglio, io non ho tempo e quindi mi attacco al buon vecchio adagio (eeeeeh, signora mia, i buoni tempi andati) dello sparagn’ e cumbarisce.

Intanto, visto che si parla di blog, diciamo che la cosa nasce da un blog del Corriere della Sera, che signora miaaaaaah, il Corriere della Sera, che bel giornale reazionario, io ho smesso di leggerlo dal lontano ’91 quando secondo loro un giovane pilota con aereo impazzito sbagliava a 21 anni a lanciarsi col paracadute, che la tradizione dell’ aviazione è schiantarsi con l’ aereo, e allora uno si chiede pure: e perché non risparmiano sui paracaduti allora, che così risanavamo il debito pubblico? se il parcadute c’ è, uno si lancia, l’ inchiesta scopre che non ha colpa, proprio il Corriere deve mettersi a gufare il poveretto? Ecco, da quella volta ho capito che io e il Corriere parliamo lingue diverse, senza rancore.

Poi però oltre ai blog arriva Facebook e siccome da due giorni non si parla che di un post su un blog del Corriere, io che ho poche idee ma chiare: i miei figli me li bacio e me li spalpazzo fino a che essi me lo consentono.  Per fortuna mia madre (e mio padre) non si è mai rifiutata di baciarmi sulle labbra perché sarebbe poco igienico, e non ha mai evitato di dirmi che mi ama per paura di cosa potesse pensare la gente. Capite che cresciuta in una famiglia così affettuosa (mia suocera, per la cronaca, ancora si sbaciucchia sulle labbra i figli quando ci stanno, che sono tutti degli omoni alti 2 metri e gli tocca chinarsi) potevo solo venir su deviata e innaturale, come sostiene l’ articolista che non ha figli ma ha chiesto a sua madre e ha fatto domande a trabocchetto alle amiche e una ancora si chiede come faccia ad avere delle amiche, ma ognuno ha i suoi problemi.

Io rivendico i diritti dei bambini ad essere amati, ad essere amati apertamente e anche fisicamente, a non avere genitori che si vergognano di fargli le coccole e dirgli che li amano. A casa nostra è sempre stato così, da tutti i rami di parentela e attraverso alcune generazioni (quanto siamo degeneraaaaaatiiiiiiii, signora miaaaah, altro che le coppie gay con figlio).

Poi per fortuna c’ è chi lo dice meglio di me: Lorenzo con le sue ben note e infallibili decostruzioni.

E Polly, che Polly è Polly, non si discute, è una fede. 

E visto che questa è la giornata dei blogger, vorrei aggiungere anche una parola sui diritti dei blogger, il diritto di farsi pagare quando bloggano per delle testate commerciali, come appunto il Corriere della Sera. Perché quando la gente la paghi, magari ti scrivono quelli che sanno farlo, non le mezze cartucce in cerca di fama e onore (a parte che dato il livello attuale del Corriere, manco mi meraviglierebbe se qullo fosse un articolo pagato, non è che il resto sia meglio, Ferruccio mio ben).

Ma per ora, rivendico anche il mio diritto di spalpazzarmi i miei figli quando me lo permettono o me lo sollecitano. Chi ci vede una confusione di erotismi, non meglio specificati incesti emotivi e altro, cosa volete che vi dica: ognuno ha i suoi traumi e se li risolve come può, e aver paura dei figli degli altri è un modo come un altro.

Mica dico che deve piacere a tutti. Ma evitare di dibattere sul nulla, senza argomenti e senza capire di cosa stiamo parlando e cosa stiamo leggendo, che dire, mi toglie la fiducia nelle testate nazionali e me la riconferma nei blog. Che sarebbe anche giusto, per un Blog Action Day.

 

 

4 thoughts on “Blog Action Day: i diritti dei bambini all’ amore

  1. Io quando i miei figli sono in vena di coccole li abbraccio li sbaciucchio, BUH non accetta più i baci sulle labbra, ma abbracci e coccole sì.
    Sorellina li accetta ancora, ma se dovesse mostrarsi infastidita naturalmente non lo farei più… mentre non smetterò mai di dir loro che li AMO e lo stesso vale per mio marito, perché noi i nostri figli li AMIAMO, mica gli vogliamo solo bene!!

  2. La mia grande non li accetta piu’, almeno non da me, che sono il padre. Il piccolo invece e’ un prosciugatore di coccole e baci, se in vena. Si, anche di baci sulle labbra. Anche da me, oltre che dalla madre.
    Non e’ una questione erotica, ovviamente, e’ proprio una questione carnale, passionale. Ci siamo dentro fino al collo tutti e spero ne usciremo il piu’ tardi possibile.

  3. Non so. Evito di baciare il mio piccolo sulle labbra perché non sono stata abituata cosi. Ma lo amo e non posso non dirglielo un continuazione. Certo, dove vivo è facile: c’è solo il “je t’aime”, nessuna différenza con il “ti voglio bene”. Qui, se ci penso, si amano tutti! Anche “beaucoup”, che, pero, é meno di “très fort” e il mio compagnon si irrita, ogni volta, moltissimo! P.S. chiedo venia per errori e mancanza accenti!

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