Scialba della Zozza pontifica: il maschio tra erotismo, igiene e paternità

Scialba della Zozza, la nostra esperta di life&style torna con una riflessione sull’erotismo e il maschio moderno. Perché sarà pure vero che il sesso è overrated e se ne parla e se ne guarda più di quanto se ne faccia (risultato della pornografizzazione della vita moderna), ma quel poco che si fa, meglio farlo in modo ragionato. E, soprattutto, igienico. Viva il bidet.

bidet

Se c’è una cosa che mi diserotizza definitivamente il maschio, questa è la paternità. Il maschio che si è consapevolmente riprodotto con un’ altra, semplicemente non può (anzi, lo dico meglio: NON PUÒ) attizzare una donna che prenda un minimo sul serio l’erotismo, il piacere, la frisson, la potente spinta sovversiva che nelle moderne società represse solo il sesso realizzato in proprio e di persona può dare. Perché? Perché saggezza popolare dice che la minchia non vuole pensieri, mentre se c’ è una condizione umana che di pensieri ne da a gogò, questa è la genitorialità. Contestualizzo, eh, seguitemi.

Dico sesso realizzato in proprio perché il mio estetologo preferito mi informa che da suoi campi di ricerca il problema della pornografizzazione di quanto ci circonda è che è definitivamente passato il messaggio che il vero godimento te lo dà il vedere, filmare, condividere su facebook, parlare, dissezionare ma non agire il sesso. O forse lui ha detto qualcosa di più intelligente, ma io l’ ho capita così perché non sono questa grande intellettuale. E insomma, l’ intelletto no, i padri no, il sesso no, la pornografia manco, poi uno dice che ingrasso, ma per forza!

Che poi per erotismo, che può essere tante cose impalpabili, forse devo specificare che qui si intende proprio sleazy, juicy sex, quella cosa insomma che fa sangue, si suda e mette alla prova le proprietà igroscopiche delle mutande, e che buon senso vorrebbe, qui entro a piè pari nel tema del mese su igiene e cura di sé, accompagnato da un minimo di abluzioni prima e dopo, se non proprio durante, che a fare sesso sotto la doccia si rischia la lussazione dell’anca più che gli orgasmi multipli e bagnati. Però dire erotismo fa più intellettuale dannunziano e mi evita il SEO negativo, che non avete idea di che chiavi di ricerca utilizzi certa gente che mi finisce sul blog.

La domanda quindi è: il maschio consapevolmente padre, può far sangue a una donna? E mi rispondo di no, che a me proooooooooprio sembra di no. E vi spiego perché.

Mi ci ha fatto pensare una discussione sui social-media a proposito dell’ appetibilità dei padri ai giardinetti con i figli. Cioè, ci sono donne che proprio proibiscono al marito di andarci da soli, per tema che altre femmine assatanate di maschio paternizzato glielo concupiscano tra i cespugli dietro lo scivolo. Che a me queste esternazioni mi fanno pensare immediatamente: ma cercartene una brava no? ma non lo dico ad alta voce perché sono una signora. Però lo penso. Cioè, quello bravo/a di terapeuta se lo dovrebbero cercare tutti quanti: la moglie gelosa, la femmina concupiscente padri e il padre che ci sta. No, ma come vi viene in mente proprio. avete dei figli, santo cielo, come vi rimane la concentrazione necessaria per procurare e godervi un orgasmo, o anche più di uno?

Lo penso perché se andiamo a vedere cosa ci fa davvero sangue in una persona, e c’ è gente che in mancanza di meglio ha teorizzato seriamente su queste cose, la vulgata popolare suddivide in due filoni divisi per genere.

1) La donna seduce con l’accoglienza, dicono (lo disse persino Jacopo Fo, anni fa, in un suo manuale sul sesso). Il fatto di accettare un maschio, introdurlo nelle proprie cerchie, nel proprio mondo, nel proprio corpo e, in senso più fisico, prendergli l’ uccello in bocca (questo sembrerebbe il grandissimo appeal del sesso orale nell’immaginario attuale) e ingoiarne il seme con gioia (che una lo farebbe pure, ma bevetevi almeno questo succo di ananas e fatevi il bidet regolarmente, santo cielo, a parte la recente bufala che curerebbe la depressione, quid non, mi dispiace per chi sperava di usarlo come argomento definitivo e proprio unique selling point) sarebbero appunto i motori dell’ appeal nei confronti dei maschi. Che se uno guardasse certe pubblicità   (o questa) e leggesse con occhio disincantato certe bufale trasmesse dai media ultimamente, quasi sarebbe portato a crederci.

Ma sorvoliamo perché qui quello che seduce il maschio non è l’ argomento. E poi, madonnina, ma stiamo ancora al ruolo di accoglienza della donna? E io che pensavo che del buon sesso si facesse in condizioni di parità, almeno di testa. Evidentemente penso male, ecco perché ne scrivo invece di rotolarmi con l’ idraulico, in questo momento.

2) Cosa arrapa seriamente una donna? Qui si fa subito: la singola cosa più erotizzante è il desiderio del maschio (quello che ti interessa, ma a volte è un dettaglio)  nei suoi confronti. No, guardate che su questa cosa del maschio vittima incoercibile del proprio desiderio prorompente ci hanno costruito sopra interi sistemi culturali, che talvolta li vedi ancora emergere in tutta la loro nettezza, per esempio in certe discussioni su stupro e femminicidio. Eh, lei lo ha lasciato perché la pestava, ma lui l’ amava così tanto. Che. L’ha. Fatta. Fuori. Ma sempre con tanto amore e al desiderio non si pongono lacciuoli, signora mia.

Purtroppo è vero. Cioè, ma vi è mai capitato di soccombere al fascino di uno magari bruttarello, magari un po’ nerd, magari un po’ cavernicolo, magari un po’ idraulico (la casalinga che se la fa con l’ idraulico è topos quasi più potente di quello della donna arrapata dal padre per via del ribaltamento del ruolo caring, ovvero la fallacia di ragionamento che ti induce a credere che se riesce a costruire una pista lego per tre ore senza dare segni di noia vuol dire che abbastanza motricità fine e coordinamento occhio-mano da saperti trovare il punto G ce l’ ha, o districare i riccioli di una barbie  implichi che magari riesce persino ad attendere con pazienza che il cunnilingus che ti sta praticando raggiunga la sua naturale conclusione, ben tentata, ragazze, ma non è detto che vada così, ma ognuna crede a quello in cui vuol credere. O non avremmo il wishful thinking, però abbiamo le self-fulfilling prophecies, se funzionano sulle percentuali di stranieri che commettono crimini a fini elettorali altrui funzionerà anche per una buona trombata, cosa volete che ne sappia).

Insomma, il desiderio da soddisfare hic et nunc, in piedi contro una porta o sdraiati sul cofano della macchina dopo un tamponamento, nella fase tra la compilazione del modulo di constatazione amichevole e l’arrivo del carro attrezzi, pare sia un potente attizzatore del desiderio nella femmina umana.

Solo il motivo per cui a mio avviso non può funzionare con i padri è presto detto: già gli uomini non sono multitasking, sono monotasking e a volte anche quel mono gli viene da mona. Quindi la potenza dissacratoria delle convenzioni causata dalla botta di desiderio maschile hic et nunc vive in nome del monotasking. Cioè, il maschio concentrato in quel momento unicamente sul pensiero unico, ecco la cosa che fa sangue. Non la promessa di accoglienza, di cura e di tenerezza. Se ci manca una figura paterna che ci accolga e ci risolva la vita, non è facendosi trombare dal padre di qualcun altro che ne rimane abbastanza per noi. Il padre di figli ne ha già di cose per la testa, figurati se si riesce a concentrare sul qui ed ora passionale. Cara grazia che ci è riuscito quel tanto da procreare.

No, guardate, nulla come l’ idraulico mononeurone e sterile, che poi già solo per deformazione professionale, con i bidet ci ha confidenza, da dentro e da fuori. Questo si che fa sesso pulito, che è meglio dell’energia pulita. Fidatevi della Scialba, che lei ci riflette sulle cose e ne sa. Bidet regolari sono i prerequisiti base di sesso soddisfacente. Passate la saponetta.

Questo post tenta di partecipare al blogstorming sul tema del mese di Genitori Crescono, ma vedrai che mi scordo qualche passaggio essenziale del regolamento. 

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11 pensieri su “Scialba della Zozza pontifica: il maschio tra erotismo, igiene e paternità

  1. sai che non lo so se la paternità mi diserotizza il maschio? a ben vedere non c’è niente che attiri più ammiratrici di un giovane neo-sposo e quando diventa papà… beh… non mi pare che certe occhiate di ammirazione siano del tutto platoniche ecco 😉 si capisce che sono un po’ gelosa? 🙂

  2. Che l’uomo padre si diseroticizzi non l’ho mica capita.. conosco decine di uomini padri con amanti anche abbastanza costanti.. fidati, che il tempo e l’energia li trovano eccome!

    1. Io che trovino le amanti ci credo. Non credo però che per le amanti in questione ci sia poi così tanto grano da beccare. Donne disperate che si tengono situazioni impossibili per una loro fantasia personali ne trovi quante ne vuoi, ma qualità del sesso? Naah, idraulico a me. Insomma, io mica sto dicendo che tutto va bene, io sto parlando di trombate epocali. Ecco. (Esistono, piuttosto le trombate epocali o fanno parte di fantasie pornografizzate?)

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