Pimp your bike 6: all the colours in the world

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Si, lo so, sul settore “pittati la bici comprata dal ricettatore così quando il vecchio proprietario la incrocia non la riconosce” ad Amsterdam si vedono cose molto più colorate, creative e scaciate. Solo che di solito servono ad abbellire dei catorci. Quello che mi ha colpito invece di questa bici è che sta succedendo anche quie sattamente quello che è successo con lo street wear e il grunge passati nelle collezioni di moda. Ovvero che la spinta creativa per arrangiarsi con mezzi semplici è stata ribaltata e adesso le aziende copiano questo stile in prodotti nati così.

In generale lo trovo estremamente riprovevole e indice di poca fantasia, ma d’ altro canto se ti piacciono i colori e vuoi una bici decente, perchè no? Sono sicura che ci sia un pubblico che apprezza le bici tutte colorate, ma dipinte nel forno e non a mano. a voi cosa ne sembra, del concetto e del risultato?

7 pensieri su “Pimp your bike 6: all the colours in the world

  1. a Napoli si dice “nun ha fatto piglia’ collera a nisciuno culore” (=non ha offeso nessun colore, escludendolo dalla collezione).

  2. Bel blog, vivo ad Amsterdam da quasi due anni ed è un piacere leggere i tuoi post 🙂 c’è solo una cosa che vorrei dirti, non prendertela ma non resisto proprio… Dopo l’apostrofo non ci va lo spazio. Saluti!

    1. Hai ragione, ma questo e’ un blog, l’ editing serio lo faccio solo a pagamento 🙂
      (Ok, in realta’ e’ un problema di impostazione della mia tastiera che ogni due epr tre impazzisce: prima ogni apostofo appiccicato alla vocale me lo trasformava bella vocale accentata e io dovevo mettere uno spazio e toglierlo, cosa che automaticamente si impara. adesso mi e’ scomparso e devo riscoprire come fare gli accenti da due giorni, se hai suggerimenti, sono graditi, altrimenti fra un poco vado a piangere dal mio tecnico preferito)

  3. Complimenti per il tuo blog!
    Adoro A’dam, il sorriso e la cordialità delle persone che la abitano, il profumo di rispetto che respiro ogni volta che vi giungo, le bizzarrie che ci sono e che ti fanno capire che non conta l’apparenza ma la sostanza (e lì ce n’é molta), il fatto che venga dato spazio a tutti perchè sono tutti uguali, i ponti, i canali, le piste ciclabili, l’architettura così pazzesca ed affascinante che ti sembra di vivere in un altra epoca.
    Beh che dire, ti seguirò certamente.
    Ciao

    1. Benvenuta (benvenuto?), non siamo tutti uguali, ma in effetti gli olandesi amano fingere di crederci e hai ragione tu, che e’ una bella finzione che riesce a dare una certa atmosfera a questo paese. Sono contenta del tuo entusiasmo per Amsterdam, che condivido moltissimo e spero di risentirti qui o su altri mezzi.

      1. Benvenuto,
        vorresti dire che si stanno italianizzando? No lasciami vivere ancora con l’illusione che l’olandese sia un popolo che discende direttamente dal cielo.
        Alla prossima
        Ciao
        Mauro

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