Shaken, not stirred: se è mio non è tuo e l’ attivismo del clic

alternative-limb-project-foral-kiera-horizontal-galleryCari tutti, buon 25 aprile così sgombriamo subito dal campo gli equivoci. Questo post mi preme da giorni e giorni per uscire e l’ ho riscritto tre volte, quindi se i dovesse sembrare più (in)coerente del solito sapete a cosa è dovuto. Come tutti coloro che amano salvare il mondo cliccando “mi piace” su Facebook in questi giorni di passione ho seguito un mucchio di discussioni che mi hanno dato chiarissima la temperatura degli umori della folla, cosa che al PD non è riuscita, a quanto apre, e questo post lo dedico anche a loro sperando che la Madonna al prossimo giro li illumini. Che al PD si fa subito a rimproverare di tutto, sarà l’ abitudine all’ autocritica, ma nel frattempo in Italia è stata registrata Alba Dorata che tenterà di presentarsi alle comunali. Per dire che non si può più contare su niente e anche in tema di fascismi il Made in Italy ha abdicato alle copie importate dall’ estero. Complimenti.

E parlando di folla, e umore su facebook mi spiccio subito con un piccolo elenco non esaustivo sule cose che mi hanno dato da pensare, che sono:

1) il matrimonio gay

2) le magliette di Alessandra Mussolini

3) la crisi e il lavoro che manca e la ripresa dell’ economia

4) il linguaggio non sessista e non discriminatorio e non politically correct.

Quattro elementi che potrei riassumere in un’ unica considerazione che a me sembra elementare, ma evidentemente ha bisogno di essere compitata:

Ma se è assodato che gli uomini a parità di competenze e incarico guadagnano più delle donne, perché non li fate sposare tra di loro, che visto che hanno più soldi e il senso estetico di Dolly Parton durante le decorazioni natalizie risolleviamo tutta l’ industria delle bomboniere e degli abiti da cerimonia in un colpo solo e con l’ indotto annesso ? ‘ Sti froci, che non lo vogliono capire.

E la maglietta della Mussolini? Mah, niente, è che io ancora non capisco come si reggono decenni di carriera politica basati sull’ unico, luminoso pensiero: mio nonno aveva due coglioni così e così spero anche di me. Peccato sia femmina.

Cioè, io sui punti di cui sopra non capisco proprio i fondamentali e nello specifico:

1) ma come mai ci sono orde di persone che quando sentono accostate le parole “matrimonio” e “gay” gli si bagnano automaticamente le mutande e reagiscono dicendo: no, ma come si fa, è contronatura e abbiamo ben altri problemi al momento. Perché a me viene da pensare al riso che viene lanciato su due persone che si amano e vedono RICONOSCIUTO e RISPETTATO il loro amarsi e rispettarsi e restare insieme. Ad altri vengono in mente invece le orge, i cazzi da 35 cm. (fateci caso, nella pornografia ce l’ hanno tutti di almeno 25 cm. ma come fanno, dio li benedica), l’ aids che viene solo agli altri e non a te e la madonnina che piange. che poi dicono che ho io la mente perversa.

Allora, io non capisco perché a tanti non è evidente che la condivisione dei diritti, il riconoscimento dei diritti e il rispetto creano altre condivisioni di diritti in tutti i campi. Pure in quello lavorativo, guarda te che strano.

E quindi si, il pane, ma da sempre sappiamo che si lavora per il pane e anche per le rose.

quindi, a tutti gli omofobi e sessuofobi e razzisti tra di noi: tranquilli, non è che se qualcuno ottiene qualcosa che a te non interessa, ti sta facendo un torto per farti dispetto. Get a life. E che ci sia spazio, in questa vita e quell’ altra, anche per gli altri. Perché chiudersi nell’ angolo del torto e della ragione, fa torto alla ragione umana.

Non è che se ti manca un arto quello artificiale non possa avere un decoro floreale per cambiare la tua percezione della mancanza.

Buon 25 aprile a tutti. Si, ma davvero proprio a tutti.

E mi dite brava che sono stata breve e vi ho saltato a piè pari tutto il discorso sulla piccola Sofia, le cure inutili e i terremoti provocati dal fracking? Il mondo è pieno di gente che ha bisogno di un nemico, ma a mio avviso è meglio avere gli amici. O quantomeno dei buoni conoscenti. Ci si diverte di più e si scoprono possibilità.

 

 

6 thoughts on “Shaken, not stirred: se è mio non è tuo e l’ attivismo del clic

  1. Barbara che ti devo dire, tutto giusto, anzi inutile dirlo, ma tutto questo come lo declino in parole semplici per mia figlia quasi 3enne, ok quest’anno era presto, ma i prossimi…vedremo, qualcosa di intelligente mi saprò inventare senza turbarla, ma allo stesso tempo istruirla, senza condizionarla, ma allo stesso tempo indirizzarla, senza usare parole come morte, guerra e distruzione, ma solo libertà felicità e similari. Senza dire che Mussolini nonno e pure la nipote erano/sono teste di cazzo, ma solo persone che hanno perso di vista gli altri, senza dire che quelli che predicano “la famiglia” e si sentono minacciati è perchè non hanno capito il significato vero va oltre il sesso o la sessualità dei facente parte…o cose cosi’…qualcosa di intelligente mi inventerò .. grazie!

  2. Tu davvero sei riuscita a resistere alla tentazione di domandare all’ennesimo contatto facebook che si stracciava le vesti (giustamente, in linea di massima, per carità…) sulla sorte della piccola Sofia, cosa di grazia stesse facendo quel fine settimana di fine giugno del 2005 quando si votò quel famoso referendum abrogativo che non raggiunse il quorum perché “PioPioPioPio sonoquestionipiùgrandidimenonmelasento PioPioPioPio”? Se ci sei riuscita devi insegnarmi delle tecniche di respirazione mi sa…

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