Siamo quello che mangiamo: Spätzle di spinaci

I figli sono partiti e finalmente con maschio alfa ci possiamo godere un po’ di cibo per adulti. Quello con i pezzetti sospetti, con gli ingredienti proibiti, con il peperoncino e con gli esperimenti. Allora ritrovandomi una busta di spinaci in frigo mi sono messa a gugolare: ricette con spinaci e dove ho visto Giallo Zafferano, ho capito che non dovevo cercare oltre perché le ricette di questo sito sono una garanzia, e ho trovato questa.

Gli Spätzle me li ha fatti conoscere la mia amica Vic che ha studiato tedesco e si era comprata l’ attrezzino per farlo, per cui sono sempre rimasti legati nella mia memoria gusto-olfattiva a lei e ai nostri anni da studentesse all’ Aquila. Nel frattempo mi sono ricordata che Betta mi ha regalato il ferro per i passatelli e secondo me va bene anche quello.

Solo che. Solo, che. Io di mestiere (uno dei tanti, ma mestiere è) le ricette le scrivo e mi basta leggerne una per capire che sapore potrebbe avere. E inoltre ho quella che, come si dice così bene in inglese, potremmo definire una attitude. Cioè, io le cose le devo per forza cambiare a modo mio, sono una donna di principi.

E i miei principi sostengono che lessare gli spinaci è un delitto contro la terra. Li distruggi, ti perdi nell’ acqua di cottura un mucchio di robe buone e ti rimane una cacchina verdastra da far raffreddare, strizzare e sminuzzare? E poi nella ricetta mi dici che all’ impasto va aggiunto un decilitro di acqua fredda? Lo spinacio se proprio gli devi fare la cattiveria di cuocertelo (l’ alternativa era un’ insalata di spinaci, noci e fiocchi al latte, ma io non amo particolarmente le insalate e poi è autunno e ci voleva una cosina calda e fondente) va scaldato appena, con dolcezza, specie quello fragile in busta che già è una cosetta patita di suo, ma dopo l’ ultima intasatura di lavandino per lavare bene lo spinacio ruspante, a questo giro stiamo sistemando casa, consegnando un libro e preparando due eventi, va bene la busta, credetemi. Per dire, dopo 4 anni abbiamo persino appeso la luce fuori dalla porta, così vedo come infilare la chiave.

Poi l’ altro mio principio è che in cucina bisogna evitare i lavori inutili. E infine, che non bisogna tagliuzzare prima quello che devi ridurre in purè dopo, basta un buon minipimer.

Ecco allora cosa è diventata in mano a me la ricetta, il dio degli  Spätzle mi perdoni.

-3 uova piccole biologiche

– 60 gr. di parmigiano grattugiato perché i primi Spätzle  che ho mangiato nella vita erano al formaggio e i ricordi vanno tesoreggiati, specie quelli gusto-olfattivi. E poi è inutile aggiungere il sale se puoi aggiungere il parmigiano

– 450 gr di spinaci in busta lavati e appassiti 5 minuti in una padella con olio e uno spicchio d’ aglio perché i figli sono partiti, siamo in piena profilassi da pidocchi e l’ aglio li tiene alla larga intanto che per una settimana metto in buste chiuse tutti i cuscini e i peluche. Che se così fossero infestati, in mancanza di cibo dopo due giorni muoiono. Ma anche così la mia amica Marta giura che mangiar aglio li tiene naturalmente lontani e noi ci vogliamo credere, e ci profiliamo mangiando

– la noce moscata era finita ma avevo il chiodo di garofano in polvere e noi siamo di bocca buona.

Tutti questi ingredienti, compresa l’ acqua di cottura degli spinaci, vanno minipimerizzati in una ciotola. Poi si aggiungono:

– 250 gr. di farina e si mescola con la bellissima spatola di Le Creuset, che se mi pagasse la pubblicità con una delle cocotte in ghisa, quella turchese per favore, ma mi sa che la fanno solo quadrata e mi accontento, ma non lo faranno mai quindi se qualcuno vuole farmi un regalo di compleanno, adesso lo sapete. Va bene anche il verde chiaro di Le Creuset.

Poi una volta mescolato, e se volete, fatelo pure riposare un pochino, passate il composto un po’ alla volta nell’ attrezzo per gli “spazzoli”, quello dei passatelli o semplicemente il passaverdura con i buchi più larghi (che alla fine ho usato quello, visto che dei passatelli mi si è pero il tondino con i buchi da inserire nella pressa), facendolo cadere in una pentola sottostante di acqua salata e bollete. Quando tornano a galla tirar fuori con lo scolapasta piccolo, far sgocciolare, mettere in ciotola e condire strato su strato con un filo di panna e una spruzzatina di parmigiano e una manciatina di noci sminuzzate. Poi sgoccioli bene lo strato successivo e ripeti.

Per completare  il condimento: io mi sono appena croccantizzata nel microonde della pancetta biologica a cubetti che va finita con discrezione,  maschio alfa non mangia carne e se li prende così. Ci sono piaciuti talmente tanto come piatto unico, che abbiamo deciso che senza le noci, peccarità, si possono rifare anche per i bambini.

7 pensieri su “Siamo quello che mangiamo: Spätzle di spinaci

    1. Dillo che è solo uno sporco trucco per non cucinarli, tu. Senti, metti tuo figlio a farli e vedrai che buoni.Digli che l’ uomo in cucina è erotizzante, lo dice pure Isabel Allende in Afrodita. Insomma, ma proprio tutto ti devo spiegare

      1. Si, ma tu sei sua madre, non ti puoi erotizzare. I calci in culo approvo allora fa una cosa, tra le punizioni fisse, mettilo a cucinare. Metti che ci prende gusto, intanto fingerà di odiarlo così no gli metti altre punizioni che odia sul serio e poi almeno aiuta. Ah, e pulisce la cucina, dopo.

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