Dove portare i bambini ad Amsterdam: Jeugdland

Di Jeugdland vi avevo già parlato qui ma nel frattempo l’ hanno appena risistemata e sempre più amici la scoprono come sede di feste di compleanno. Noi ci torneremo a breve per la festa di fine stagione calcistica, sperando non piova come l’ anno scorso, che non si riusciva a fare il barbecue.

A questa ristrutturazione hanno messo alcune aree ben tenute per i bambini più piccoli, senza chiodi in giro per terra.

Le immancabili pompe per giochi d’ acqua.

Insomma, la parte istituzionale di Jeugdland comprende una piccola fattoria con caprette, anatre, fagiani, pecore (a volte fanno i workshop di tosatura per bambini), l’ orto, la sala per le feste, il biliardino, la cucina da affittare se si vuole, i tavoli da pic nic per fuori e hanno uno spazio per i barbecue.

Lo stagno con i pontoni galleggianti, per cui tutti i bambini non organizzati, tipo i miei, si mettono in mutande e fanno il bagno.

“Mamma, e ho preso quattro girini a mani nude e li ho messi nella mia capanna dentro un bicchiere d’ acqua”. (Questo era Orso).

“A mani nude? Mio eroe, però direi adesso di salvarli e rimetterli in acqua, a casa non siamo attrezzati e morirebbero e questo non ci piace”.

Oltre il ponte, l’ isola selvaggia dove sia in workshop organizzati che individualmente, bambini e ragazzi costruiscono le capanne.

Ma anche una nave.

Chi vuole costruire in proprio si fa prestare dei martelli e i chiodi all’ ufficio del club e fa pratica. Oppure partecipa a uno dei workshop con qualcuno esperto che ti fa costruire le capanne grosse a più piani.

L’ altra attività è quella di arrostire i panini sul fuoco. Ti porti la pasta lievitata….

…ne cacci un serpentello che arrotoli a spirale su uno stecco, lo compatti …

…arrostisci sul fuoco…

…e te lo magni.

Insomma a Jeugdland si possono fare un mucchio di cose. Si trova attaccata al Flevopark, venendo dalla Molukkenstraat in Indische Buurt, girate sulla Valentijnkade, la percorrete tutta passando sulla pista ciclabile, superate i campi da tennis, e entrate nel cancello. Dietro a tutto ci sono alcuni parcheggi, accanto alla sede con i bagni, la cucina, il bigliardino e il pronto soccorso per disinfettare chi si infilza in un chiodo sporgente…

… o uno come questo….

Perché si sarà capito, Jeugdland nonostante il restyling resta un porto libero per giocare secondo lo spirito olandese anni ’60, ovvero libertà-felicità, prendendosi le proprie responsabilità e stando attenti. A me sembra ancora incredibile che non l’ hanno fatta fuori in nome delle norme di sicurezza e palle del genere. Ma il successo che ha tra genitori e bambini dimostra che in fondo nella vita ci vuole qualche volta anche qualcosa di più di un gonfiabile, per crescere grandi e sani (l’ antitetanica qui te la fanno standard tra le varie vaccinazioni).

5 thoughts on “Dove portare i bambini ad Amsterdam: Jeugdland

  1. In effetti qualche chiodino di troppo c’è, ma chi da piccolo non si è ferito con un chiodo o col filo spinato, e non ha avuto l’incubo del tetano? Sembra davvero un bel posto per passare una giornata di vero svago per i bimbi (e per i genitori). Il panino arrosto m’ha attivato un certo languore pre-cena.

  2. Te lo immagini che palle farebbero in Italia tanti burocrati per un posto del genere?
    Quando avevo l’età dei tuoi pargoli si giocava a pallone tutti i giorni nel piazzale di asfalto della chiesa che si animava e si riempiva di gioia e di grida.
    Quello stesso piazzale che ora è pieno di macchine e di bambini o ragazzi in giro non se ne vedono.
    Sono tutti a farsi l’antitetanica al cervello con televisione o giochini elettronici.

    1. Io da piccola chiodi e tavole li trovavo nelle case in costruzione quando i muratori andavano via, facevamo le gare a chi saliva prima in cima alla gru arrampicandosi da due lati, cose che se le sapesse mia madre, le verrebbe il coccolone anche adesso. Se non le istituzionalizzi le cose, la gente le fa lo stesso, anche se oggi è più difficile. Le palle le farebbero anche qui, ma questo è un angolo nascosto e semidimenticato, forse è quello, ci vuole più lavoro e soldi a chiuderlo o irregimentarlo, che a tenerlo lì e prendersi i soldi per l’ affitto della struttura interna per le feste (fuori è tutto gratis).

  3. Una roba cosí in Inghilterra farebbe prendere uno sciupone a tutti, mamme, assicuratori, amministratori locali…speriamo che la cultura dell'”ambulance chasing” non prenda piede anche da voi.
    In pratica qui ci sono avvocati specialisti che ti convincono alla minima sventura a far causa a chiunque potrebbe anche solo vagamente aver causato il “tuo incidente” per migliaia di £, con la promessa “se non vinci non paghi”.
    Ti bombardano il telefonino di messaggi anche se incidenti non ne hai mai avuti, se poi vai al pronto soccorso con qualche ferita vagamente “causabile” non ti mollano piú.

  4. Ehem, contro “l’incubo del tetano” adesso ci sarebbe la vaccinazione.
    Col richiamo da rifare ogni 10 anni, soprattutto per chi come me maneggia terra allegramente a lavorare o in giardino…

E tu che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...