Amstelveld, romance sans paroles

Amstelveld è la mia piazza preferita ad Amsterdam. Infilata tra Utrechtsestraat, uno dei tre canali, Reguliersgracht e dietro la Kerkstraat (anche lei, una delle mie vie preferite), così grande ma accogliente,

il campetto e la vasca della sabbia dove i bambini stanno sempre a giocare, a volte il mercatino delle piante, la chiesa bianca nel centro in cui ho assistito al recital di Carla Regina, mi sembra la più italiana delle piazze d’ Olanda.

Non ci passo spesso, in genere la attraverso in bici mentre vado di corsa da qualche parte.


Mercoledì invece ci sono andata apposta in un’ ora di buco, per conoscere un giovane importatore di vini che mi aveva telefonato.

E qualche volta ho bisogno di una scusa per rifarmi un giretto intorno al Reguliersgracht e la Utrechtsestraat, con tutti i suoi negozi e ristoranti che amiamo, da Concerto, il negozio di musica preferito dal maschio alfa, a Zenza, dove abbiamo comprato il lavandino in rame che prima o poi Santosuocero ci istallerà, al Segugio, il ristorante del pescarese e uno dei migliori italiani ad Amsterdam (fidatevi, Adriano ha fatto anche il corso da sommelier con me) e una serie di negozi di design. Anche se da quando ho fatto i figli non ci sono pi`u andata, ed è un vero peccato. Qualcuno mi procura una scusa anche per questo? Supermambanana, adesso che arrivi, vogliamo saltare il solito Thai e andarcene al Segugio? A piedi dal tuo solito albergo.

E comunque farsi un giretto lungo uno dei canali minori da questo lato di Amsterdam, con la pioggia o con il sole su di me ha sempre un effetto rilassante. Ma meglio con il sole.

5 pensieri su “Amstelveld, romance sans paroles

  1. Cara Barbara, penso che quando io e Riz troveremo il tempo di venirti a trovare… bhè, ci porterai a visitare questi luoghi così miti, rilassanti piazze e dolci acque dei canali d’Olanda… la tua scrittura è tranquillizzante. Un abbraccio da Vanny

  2. E’ sul Prinsengracht… ma allora è quella piazza che non mi sono mai filato molto 🙂 Cioè mi ci sono infilato diverse volte mentre cercavo casa i primi tempi (nel senso che mi ero perso) però non l’ho mai notata/apprezzata – la prossia volta presto attenzione 😉
    Hai mai notato la vista che c’è all’incrocio con l’Amstel (lì dietro)? E’ una delle mie preferite: lo (o la?) Stopera riflesso sull’Amstel. Di giorno non sembra granché ma nelle sere (magari terse) con la Stopera (magari illuminata) riflessa sull’acqua cambia tutto. A quel punto puoi anche notare i semafori fluviali dei numerosi ponti (e chiuse) che concludono il giro di 180 gradi (per me sempre strepitoso) di riflessi sull’acqua.
    Eh.. ma ci devo capitare dal quelle parti al tramonto… (con una macchina fotografica seria)

  3. sono arrivata ad amsterdam venerdí sera e ripartita sabato notte, una tiratona da berlino per motivi di lavoro, leggo il tuo blog da anni e mi é sempre piaciuto molto.
    oggi ricapito qui e leggo di questa piazza e di concerto, dove ho passato un´ora sabato, mi é sembrata una coincidenza non da poco! i miei ospiti olandesi mi hanno detto che era il primo giorno di bel tempo dopo tanto e che non é la normalitä, ma a me il tempo, le bici, la gente tutta fuori ha messo una gioia incredibile e credo che un semestre ad amsterdam non me lo toglierá nessuno!

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