Il quartiere a luci rosse (De Wallen) la mattina presto, romance sans paroles

Ho detto altre volte come il quartiere del vecchio porto, De Wallen, sia uno dei miei posti preferiti ad Amsterdam.

I valli di difesa costruiti successivamente, la torre di guardia Montelban che nella mia prima stanza in soffitta affittata ad Amsterdam mi faceva da orologio e sveglia, così vicina che sembrava quasi che bastasse allungare la mano fuori dalla finestra per rimettere le lancette all’ ora legale.

Tutte le case storte come un sorriso che sarebbe dovuta andare per tempo dal dentista ma non l’ ha fatto e ha il suo charme lo stesso, i canali che fanno curve ed angoli, i cigni che nuotano, le imprese che rinnovano.

Questa mattina di sole per arrivare al lavoro mi sono fatta a piedi dall’ angolo di Oude Waal, lungo la Geldersekade e poi Zeedijk, Nieuwmarkt, Kloveniersburgwal, Koestraat, Stoofsteeg en Sint Janstraat.

Un sole bellissimo, i ristoranti e i negozi cinesi ancora chiusi, il macellaio e il pesciarolo olandesi già aperti, come anche i caffè, con un signore che legge il giornale e il gatto sul tavolo che guarda il Nieuwmarkt inondato di sole, la nettezza urbana che urbanizza, i cigni che difendono il territorio e la città che si sveglia.

Vi regalo qui una romanza senza parole del mio quartiere preferito e un’ immagine a parole, visto che non l’ ho scattata quella foto, di un ragazzo giovane a torso nudo visto dalla finestra di uno degli hotel su uno degli Ouderzijds -wallen che si china sul lavandino con un orlo di boxer o pigiama verde nel sole a quadri della finestra.

Perché certe immagini non hanno bisogno di parole e per altre bastano le parole. E di colonna sonora un romano che mi è appena passato davanti l’ ufficio, a cui ho lasciato la porta aperta per far entrare quel po di sole di sguincio di questo vicolo, urlando nel telefono che tu ti chiedi poi: ma si devono sempre far riconoscere?

6 pensieri su “Il quartiere a luci rosse (De Wallen) la mattina presto, romance sans paroles

  1. Che bello che è. Anche i miei ricordi (x la verità unici) hanno quel sole, le nuvole, il cielo azzurro (era settembre)il vento del nord e il pane ai 7 semi diversi a forma di margherita della bancarella del Nieuwmarkt.

  2. Bellissima opportunità, vedere Amsterdam con intimità. Grazie!
    Sarebbe straordinario passeggiare nei presi della casa sul retro, dove Otto Frank teneva la sua piccola ditta commerciale e dove Anna bruciò la sua piccola vita. Sarebbe emozionante tornare a quel1944 forse ancora presente…

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